“L’Europa ci ascolta, i palazzi romani no” è la giornata di mobilitazione straordinaria lanciata per sabato 9 maggio in corrispondenza della giornata dell’Europa con decine di banchetti di raccolta firme per lo stop ai poteri eccezionali di Gualtieri.
Con 13mila firme consegnate nel 2024 alle due camere, 12mila nel 2025 alla Camera dei deputati, le porte sbarrate dei palazzi romani sono la prova del menefreghismo di chi siede in Parlamento rispetto alle migliaia di persone che si sono attivate contando su di uno strumento che la Costituzione mette a loro disposizione.
Se la petizione è ancora aperta al Parlamento restituendo la fiducia, i palazzi romani se ne stanno lavando le mani mantenendo Gualtieri al di sopra delle leggi e questo costituisce un’offesa alla Costituzione.
Con il Giubileo finito da quattro mesi, il mantenimento dei poteri eccezionali in deroga alle normative nazionali ed europee costituisce il presupposto per una sanatoria di pronto utilizzo come accaduto, ad esempio, con l’ordinanza di febbraio quando, pur nel più classico di una toppa peggiore del buco, a oltre un mese dalla precedente cambiava la precedente autorizzazione.
Stavolta ne vogliamo raccogliere ancor di più perché non intendiamo restare in silenzio davanti alla complice indifferenza dei palazzi romani.
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𝐄𝐍𝐓𝐑𝐀 𝐎𝐑𝐀 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐀 𝐑𝐄𝐓𝐄 𝐃𝐈𝐑𝐄𝐓𝐓𝐀: