A me sembra che sul fatto che si legga poco in Italia bisognerebbe interrogarsi sui perché «la lettura sia particolarmente diffusa tra i ragazzi di 11-14 anni, fascia in cui si registra il valore più elevato (78,9%), mentre con l’avanzare dell’età tale...
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A me sembra che sul fatto che si legga poco in Italia bisognerebbe interrogarsi sui perché «la lettura sia particolarmente diffusa tra i ragazzi di 11-14 anni, fascia in cui si registra il valore più elevato (78,9%), mentre con l’avanzare dell’età tale abitudine tende progressivamente a diminuire (37,5% tra gli individui di 75 anni e più).»
Perché con l'avanzare dell'età la lettura diventa (o viene percepita) noiosa o non interessante?
Gli ultimi dati sulla lettura in Italia: lettrici in maggioranza, bene le biblioteche
Stando all'ultima indagine dell'Istat, in Italia le donne continuano a leggere più degli uomini (il divario massimo si raggiunge nella fascia d'età 45-54 anni). Emergono forti disuguaglianze territoriali, e i cosiddetti “lettori forti” (che leggono tra 13 e 30 libri annui) rappresentano solo il 10% della popolazione. Al tempo stesso, oltre 23 milioni di persone dichiarano di non aver letto libri nell’ultimo anno. Quanto alle biblioteche, rappresentano un importante presidio culturale e sociale, e la frequenza resta costante - Tutti i dati
ilLibraio.it (www.illibraio.it)
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Sul preferire altre cose c'è poco da fare - se una persona ha altri gusti ci sta, perché incaponirsi a farla leggere - ma la noia e la mancanza di interesse mi sembra che parlino della nostra incapacità (come società, come comunità) di coltivare la passione per la lettura come attività gratificante, come un qualcosa che è prezioso per *te* e non solo per l'editoria, la libreria o la biblioteca e che non deve avere per forza alti ideali - si ascolta musica perché piace, non perché "apre la mente"
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l'argomento è interessante, ma i dati dicono poco senza paragoni.
Mi spiego:
quando arrivare alla seconda elementare era la norma quante persone leggevano?Penso che la diminuzione dell'analfabetismo non abbia aumentato granché la propensione alla lettura.
Leggere Manzoni nel 2026 non è che sia più noioso che leggerlo nel 1976, ma qualcosa è cambiato.
Da ragazzi, oltre alle canne, ci passavamo libri e dischi, ora non so cosa si scambiano... -
@marcell_o sempre l'Istat ci dice che rispetto al passato la motivazione di non leggere perché non si sa leggere o si legge male è diventata residuale.
Sì, ma perché proprio Manzoni? Se anche bisogna leggerlo per studio, perché non c'è spazio per consigliare altro? E per altro non intendo altri mattoni dell'Ottocento.
Ma poi ə ragazzə sono la fascia d'età che legge di più, è crescendo che si legge meno, quindi magari continuano a scambiarsi anche libri, il problema è che poi si smette. -
@lasiepedimore @marcell_o a parte la fase dell'adolescenza che è un gran casino, per quello che vedo (ho da poco fondato un club di lettura), viene tutto percepito "inutile" perché non produce una forma di reddito in qualche modo. Le persone hanno sempre troppo da fare, impegnate come se salvassero vite ogni giorno (sì, sono un po' polemica) e il poco tempo libero lo si usa per fare cose mainstream, che ti fanno sentire "sul pezzo".
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@lasiepedimore @marcell_o E poi vedo poca apertura. Al Club del Libro abbiamo proposto delle sfide e la risposta è stata "ma non leggo quel genere" (lo scopo è anche esplorare nuovi generi no? Aprire la mente?")
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@adriananselmo_ohibo @lasiepedimore @marcell_o
Io penso che in quest'epoca intervengano molti elementi (sì, sto parlando di telefonini e social) che distraggono dalla lettura: contenuti di immediata fruizione, brevi o brevissimi, impattanti, coinvolgenti al punto che l'attenzione è completamente assorbita e spezzettata per ore.
Comunque è una bella domanda: che posto ha la lettura di un libro nella nostra giornata? -
Io vorrei dire, anche collegandomi a questo: non esiste solo la lettura. Una persona che "non legge" magari ascolta tanta musica, oppure ama curare il suo giardino, oppure adora parlare con tutte le persone che incontra. Magari conosce ogni singolo cm² del mare vicino a casa sua o passa il tempo libero a disegnare cani.
Davvero è così importante il fatto che non legga?
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@ballalloi
eh, però non è la stessa cosa. la lettura di un testo lungo e articolato (che sia narrativa o saggistica) agisce sul cervello e ne plasma la capacità di ragionamento, di analisi, di pensiero. insegna ad affrontare questioni complesse anche quando non si è davanti alla pagine (la lettura di romanzi pare aiuti anche a sviluppare empatia e a immedesimarsi nelle altre persone).se non leggi - cioè se non pratichi la lettura - queste capacità le perdi: il lessico si impoverisce, si capisce meno in generale, si perdono strumenti per affrontare la complessità.
oggi leggevo questo: https://www.theatlantic.com/magazine/2026/08/reading-crisis-postliterate-age/687618/.
le difficoltà con lettura e comprensione (per non parlare della scrittura, che è costitutivamente legata al pensiero) sono aumentate enormemente in tutti i gradi scolastici. è drammatico.
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Non sono d'accordo. Le società in cui non esiste la scrittura, per esempio, non sono meno intelligenti, non hanno un lessico povero, e sono perfettamente in grado di capire e affrontare e anche elaborare teorie e pratiche complesse.
Non sto dicendo che leggere non sia importante. Dico solo che non è necessariamente la cosa più importante di tutte
Edit per chiarire meglio: il corpo è strumento di conoscenza tanto quanto la testa
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@ballalloi @kappazeta @lasiepedimore la cosa che mi ha sempre lasciato perplesso è che semba che leggere vada sempre bene, a prescindere dall'opera. "leggete, non importa cosa", dicevano a scuola. e io lessi de sade e quanti più maledetti riuscivo a trovare. col cazzo che non importa, pensai, e la penso ancora così. secondo me leggere roba scadente è una perdita di tempo, tanto vale leggersi un elenco del telefono.
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@d10c4n3 @kappazeta @lasiepedimore
Che cmq la sua utilità ce l'ha perché ci sono dentro i numeri di telefono
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@d10c4n3 @ballalloi @kappazeta forse il "leggete, non importa cosa" era un modo per scaricarsi la responsabilità di aiutare ed educare le persone a trovare delle lettura interessanti e a imparare a distinguere il grano dal loglio.
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G gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org shared this topic on
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@lasiepedimore @d10c4n3 @ballalloi @kappazeta
Io invece sono convinto che leggere qualunque cosa sia meglio di non leggere. Ad una persona che legge qualunque cosa puoi anche dare da leggere roba buona, dare roba buona da leggere a persone che non leggono è inutile / impossibile.
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@oblomov @d10c4n3 @ballalloi @kappazeta anche questo è vero, è una base su cui costruire qualcosa.
Pensavo anche che fissare uno standard di cosa è roba buona e cosa no potrebbe essere meno banale di quanto si potrebbe pensare...
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@lasiepedimore @d10c4n3 @ballalloi @kappazeta
i classici sono già un ottimo standard, ma il problema al solito è che proposti a livello scolastico non piacciono e non possono piacere. Io stesso ho apprezzato molto piú Manzoni leggendomelo dopo per conto mio che durante la scuola.
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@oblomov @d10c4n3 @ballalloi @kappazeta ma i classici hanno un sacco di problemi, dal lessico troppo complesso e distante, come evidenziato altrove in questo thread, alle parti invecchiate molto male.
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Questo post è eliminato! -
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@valhalla @kappazeta @d10c4n3 @ballalloi posto che io vivevo in campagna e l'elenco telefonico ci arrivava un anno sì e tre no, forse l'ultimo che ho visto era dei primi Duemila? Ma ne ho dei ricordi troppo fumosi per conoscere l'attrattiva dell'avantielenco