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    A me sembra che sul fatto che si legga poco in Italia bisognerebbe interrogarsi sui perché «la lettura sia particolarmente diffusa tra i ragazzi di 11-14 anni, fascia in cui si registra il valore più elevato (78,9%), mentre con l’avanzare dell’età tale...

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    lettura
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    • lasiepedimore@devianze.cityL Questo utente è esterno a questo forum
      lasiepedimore@devianze.city
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      A me sembra che sul fatto che si legga poco in Italia bisognerebbe interrogarsi sui perché «la lettura sia particolarmente diffusa tra i ragazzi di 11-14 anni, fascia in cui si registra il valore più elevato (78,9%), mentre con l’avanzare dell’età tale abitudine tende progressivamente a diminuire (37,5% tra gli individui di 75 anni e più).»

      Perché con l'avanzare dell'età la lettura diventa (o viene percepita) noiosa o non interessante?

      https://www.illibraio.it/news/editoria/ultimi-dati-sulla-lettura-in-italia-1503028/

      #Lettura

      lasiepedimore@devianze.cityL marcell_o@mastodon.unoM 2 Risposte Ultima Risposta Rispondi Cita 0
      • lasiepedimore@devianze.cityL Questo utente è esterno a questo forum
        lasiepedimore@devianze.city @lasiepedimore@devianze.city
        ultima modifica di

        Sul preferire altre cose c'è poco da fare - se una persona ha altri gusti ci sta, perché incaponirsi a farla leggere - ma la noia e la mancanza di interesse mi sembra che parlino della nostra incapacità (come società, come comunità) di coltivare la passione per la lettura come attività gratificante, come un qualcosa che è prezioso per *te* e non solo per l'editoria, la libreria o la biblioteca e che non deve avere per forza alti ideali - si ascolta musica perché piace, non perché "apre la mente"

        ballalloi@livellosegreto.itB 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
        • marcell_o@mastodon.unoM Questo utente è esterno a questo forum
          marcell_o@mastodon.uno @lasiepedimore@devianze.city
          ultima modifica di

          @lasiepedimore

          l'argomento è interessante, ma i dati dicono poco senza paragoni.
          Mi spiego:
          quando arrivare alla seconda elementare era la norma quante persone leggevano?

          Penso che la diminuzione dell'analfabetismo non abbia aumentato granché la propensione alla lettura.
          Leggere Manzoni nel 2026 non è che sia più noioso che leggerlo nel 1976, ma qualcosa è cambiato.
          Da ragazzi, oltre alle canne, ci passavamo libri e dischi, ora non so cosa si scambiano...

          lasiepedimore@devianze.cityL 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
          • lasiepedimore@devianze.cityL Questo utente è esterno a questo forum
            lasiepedimore@devianze.city @marcell_o@mastodon.uno
            ultima modifica di

            @marcell_o sempre l'Istat ci dice che rispetto al passato la motivazione di non leggere perché non si sa leggere o si legge male è diventata residuale.
            Sì, ma perché proprio Manzoni? Se anche bisogna leggerlo per studio, perché non c'è spazio per consigliare altro? E per altro non intendo altri mattoni dell'Ottocento.
            Ma poi ə ragazzə sono la fascia d'età che legge di più, è crescendo che si legge meno, quindi magari continuano a scambiarsi anche libri, il problema è che poi si smette.

            adriananselmo_ohibo@mastodon.unoA 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
            • adriananselmo_ohibo@mastodon.unoA Questo utente è esterno a questo forum
              adriananselmo_ohibo@mastodon.uno @lasiepedimore@devianze.city
              ultima modifica di

              @lasiepedimore @marcell_o a parte la fase dell'adolescenza che è un gran casino, per quello che vedo (ho da poco fondato un club di lettura), viene tutto percepito "inutile" perché non produce una forma di reddito in qualche modo. Le persone hanno sempre troppo da fare, impegnate come se salvassero vite ogni giorno (sì, sono un po' polemica) e il poco tempo libero lo si usa per fare cose mainstream, che ti fanno sentire "sul pezzo".

              adriananselmo_ohibo@mastodon.unoA 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
              • adriananselmo_ohibo@mastodon.unoA Questo utente è esterno a questo forum
                adriananselmo_ohibo@mastodon.uno @adriananselmo_ohibo@mastodon.uno
                ultima modifica di

                @lasiepedimore @marcell_o E poi vedo poca apertura. Al Club del Libro abbiamo proposto delle sfide e la risposta è stata "ma non leggo quel genere" (lo scopo è anche esplorare nuovi generi no? Aprire la mente?")

                troppacaffeina@mastodon.unoT 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                • troppacaffeina@mastodon.unoT Questo utente è esterno a questo forum
                  troppacaffeina@mastodon.uno @adriananselmo_ohibo@mastodon.uno
                  ultima modifica di

                  @adriananselmo_ohibo @lasiepedimore @marcell_o
                  Io penso che in quest'epoca intervengano molti elementi (sì, sto parlando di telefonini e social) che distraggono dalla lettura: contenuti di immediata fruizione, brevi o brevissimi, impattanti, coinvolgenti al punto che l'attenzione è completamente assorbita e spezzettata per ore.
                  Comunque è una bella domanda: che posto ha la lettura di un libro nella nostra giornata?

                  valhalla@social.gl-como.itV 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                  • ballalloi@livellosegreto.itB Questo utente è esterno a questo forum
                    ballalloi@livellosegreto.it @lasiepedimore@devianze.city
                    ultima modifica di

                    @lasiepedimore

                    Io vorrei dire, anche collegandomi a questo: non esiste solo la lettura. Una persona che "non legge" magari ascolta tanta musica, oppure ama curare il suo giardino, oppure adora parlare con tutte le persone che incontra. Magari conosce ogni singolo cm² del mare vicino a casa sua o passa il tempo libero a disegnare cani.

                    Davvero è così importante il fatto che non legga?

                    kappazeta@mastodon.bida.imK 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                    • kappazeta@mastodon.bida.imK Questo utente è esterno a questo forum
                      kappazeta@mastodon.bida.im @ballalloi@livellosegreto.it
                      ultima modifica di

                      @ballalloi
                      eh, però non è la stessa cosa. la lettura di un testo lungo e articolato (che sia narrativa o saggistica) agisce sul cervello e ne plasma la capacità di ragionamento, di analisi, di pensiero. insegna ad affrontare questioni complesse anche quando non si è davanti alla pagine (la lettura di romanzi pare aiuti anche a sviluppare empatia e a immedesimarsi nelle altre persone).

                      se non leggi - cioè se non pratichi la lettura - queste capacità le perdi: il lessico si impoverisce, si capisce meno in generale, si perdono strumenti per affrontare la complessità.

                      oggi leggevo questo: https://www.theatlantic.com/magazine/2026/08/reading-crisis-postliterate-age/687618/.

                      le difficoltà con lettura e  comprensione (per non parlare della scrittura, che è costitutivamente legata al pensiero) sono aumentate enormemente in tutti i gradi scolastici. è drammatico.

                      @lasiepedimore

                      ballalloi@livellosegreto.itB 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 1 0
                      • ballalloi@livellosegreto.itB Questo utente è esterno a questo forum
                        ballalloi@livellosegreto.it @kappazeta@mastodon.bida.im
                        ultima modifica di

                        @kappazeta @lasiepedimore

                        Non sono d'accordo. Le società in cui non esiste la scrittura, per esempio, non sono meno intelligenti, non hanno un lessico povero, e sono perfettamente in grado di capire e affrontare e anche elaborare teorie e pratiche complesse.

                        Non sto dicendo che leggere non sia importante. Dico solo che non è necessariamente la cosa più importante di tutte

                        Edit per chiarire meglio: il corpo è strumento di conoscenza tanto quanto la testa

                        d10c4n3@kolektiva.socialD valhalla@social.gl-como.itV 2 Risposte Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                        • d10c4n3@kolektiva.socialD Questo utente è esterno a questo forum
                          d10c4n3@kolektiva.social @ballalloi@livellosegreto.it
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                          @ballalloi @kappazeta @lasiepedimore la cosa che mi ha sempre lasciato perplesso è che semba che leggere vada sempre bene, a prescindere dall'opera. "leggete, non importa cosa", dicevano a scuola. e io lessi de sade e quanti più maledetti riuscivo a trovare. col cazzo che non importa, pensai, e la penso ancora così. secondo me leggere roba scadente è una perdita di tempo, tanto vale leggersi un elenco del telefono.

                          ballalloi@livellosegreto.itB lasiepedimore@devianze.cityL 2 Risposte Ultima Risposta Rispondi Cita 0
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                            ballalloi@livellosegreto.it @d10c4n3@kolektiva.social
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                            @d10c4n3 @kappazeta @lasiepedimore

                            Che cmq la sua utilità ce l'ha perché ci sono dentro i numeri di telefono

                            valhalla@social.gl-como.itV 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                            • lasiepedimore@devianze.cityL Questo utente è esterno a questo forum
                              lasiepedimore@devianze.city @d10c4n3@kolektiva.social
                              ultima modifica di

                              @d10c4n3 @ballalloi @kappazeta forse il "leggete, non importa cosa" era un modo per scaricarsi la responsabilità di aiutare ed educare le persone a trovare delle lettura interessanti e a imparare a distinguere il grano dal loglio.

                              oblomov@sociale.networkO 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                              • gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.orgG gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org shared this topic on
                              • oblomov@sociale.networkO Questo utente è esterno a questo forum
                                oblomov@sociale.network @lasiepedimore@devianze.city
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                                @lasiepedimore @d10c4n3 @ballalloi @kappazeta

                                Io invece sono convinto che leggere qualunque cosa sia meglio di non leggere. Ad una persona che legge qualunque cosa puoi anche dare da leggere roba buona, dare roba buona da leggere a persone che non leggono è inutile / impossibile.

                                lasiepedimore@devianze.cityL 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                                • lasiepedimore@devianze.cityL Questo utente è esterno a questo forum
                                  lasiepedimore@devianze.city @oblomov@sociale.network
                                  ultima modifica di

                                  @oblomov @d10c4n3 @ballalloi @kappazeta anche questo è vero, è una base su cui costruire qualcosa.

                                  Pensavo anche che fissare uno standard di cosa è roba buona e cosa no potrebbe essere meno banale di quanto si potrebbe pensare...

                                  oblomov@sociale.networkO 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                                  • oblomov@sociale.networkO Questo utente è esterno a questo forum
                                    oblomov@sociale.network @lasiepedimore@devianze.city
                                    ultima modifica di

                                    @lasiepedimore @d10c4n3 @ballalloi @kappazeta

                                    i classici sono già un ottimo standard, ma il problema al solito è che proposti a livello scolastico non piacciono e non possono piacere. Io stesso ho apprezzato molto piú Manzoni leggendomelo dopo per conto mio che durante la scuola.

                                    lasiepedimore@devianze.cityL 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                                    • lasiepedimore@devianze.cityL Questo utente è esterno a questo forum
                                      lasiepedimore@devianze.city @oblomov@sociale.network
                                      ultima modifica di

                                      @oblomov @d10c4n3 @ballalloi @kappazeta ma i classici hanno un sacco di problemi, dal lessico troppo complesso e distante, come evidenziato altrove in questo thread, alle parti invecchiate molto male.

                                      ballalloi@livellosegreto.itB 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                                      • valhalla@social.gl-como.itV Questo utente è esterno a questo forum
                                        valhalla@social.gl-como.it @ballalloi@livellosegreto.it
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                                          valhalla@social.gl-como.it @ballalloi@livellosegreto.it
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                                          lasiepedimore@devianze.cityL profe@social.umoja.itP 2 Risposte Ultima Risposta Rispondi Cita 1 0
                                          • lasiepedimore@devianze.cityL Questo utente è esterno a questo forum
                                            lasiepedimore@devianze.city @valhalla@social.gl-como.it
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                                            @valhalla @kappazeta @d10c4n3 @ballalloi posto che io vivevo in campagna e l'elenco telefonico ci arrivava un anno sì e tre no, forse l'ultimo che ho visto era dei primi Duemila? Ma ne ho dei ricordi troppo fumosi per conoscere l'attrattiva dell'avantielenco

                                            valhalla@social.gl-como.itV 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
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