Samsung Galaxy S5 Mini
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Il Galaxy S5 Mini (nome in codice "kminilte") è uno smartphone commercializzato da Samsung dal 2014.
Octt ne ebbe uno come regalo della comunione nel maggio del 2015, e fu il suo daily driver fino ad inizio 2018, periodo in cui si spaccò tutto in una volta[https://spacc-inc.blogspot.com/2019/11/s5-mini.html].
Il periodo di utilizzo
Il periodo di utilizzo del dispositivo da parte di Octt fu caratterizzato da alcuni punti chiave.
Il telefono era venduto con Android KitKat, e non ricevette aggiornamenti ad Android Lollipop o Marshmallow (l'ultima versione di supporto ufficiale) prima del 2016.
Octt, pochi mesi dopo l'ottenimento del telefono, installò inizialmente Cyanogenmod per avere Android Lollipop. All'uscita del firmware ufficiale di Samsung per quella versione di Android, decise di passare a quello, per poi andare dopo poco tempo su una versione Marshmallow di CyanogenMod per via di alcuni problematico con il firmware TouchWiz.
Alla morte spirituale di CyanogenMod e nascita di LineageOS, ha voluto provare una versione Nougat della ROM. Il sistema aveva però un grave bug di battery drain, quindi dopo meno di una settimana tornò ad una delle ROM usate in precedenza, per poi installare una versione Oreo di LineageOS all'uscita di quest'ultima.
Lo spacc
Un frustrante bug presente in LineageOS Oreo ha contribuito a determinare lo spacc del telefono. Con quella ROM, il WiFi saltava ''quasi'' come un cavallo imbizzarrito, con intervalli abbastanza frequenti da rendere frustrante consumare contenuti da YouTube, che incorreva spesso in buffering.
Intanto, l'abitudine di considerare lo smartphone un carro armato indistruttibile - per via della falsa sicurezza data dalla cover rugged applicata al telefono - e trattarlo di conseguenza, era ormai consolidata. Frequenti erano gli improvvisi incontri del dispositivo con il pavimento, nei momenti in cui questo mostrava incertezze.
Una sera, mentre Octt guardava YouTube, la linea di collegamento con il router WiFi cadde per l'ennesima volta - e con essa, l'S5 Mini. È stato in quel momento che le certezze riguardo la capacità di protezione della cover corazzata sono andate in frantumi, in maniera analoga al display AMOLED.
L'attimo ha marcato indiscutibilmente lo spacc dell'oggetto. Curiosamente, il vetro esterno è rimasto totalmente illeso, ed è stato lo strato che compone il pannello Super AMOLED vero e proprio a creparsi. Ciò ha comportato la rottura totale del display, che non è più stato capace di illuminarsi in alcun punto (anche se, per i primi 2 minuti dopo l'incidente, lo schermo riusciva a sfarfallare di verde in alcune zone), così come del digitizer del touch screen (che negli schermi Super AMOLED è integrato nel pannello).
Problemi ulteriori
TouchWiz soffriva di bug occasionali a livello di UI di sistema, con schermate che spesso si glitchavano. Il sistema era in generale non molto responsivo, problema accentuato nella release Marshmallow del sistema. La non-rimozione dei servizi Google ha sicuramente contribuito alle cattive prestazioni, ma non era il fattore principale, in quanto CyanogenMod/LineageOS girava meglio nonostante l'installazione dei servizi Google anche lì. La ROM di Samsung, inoltre, non ha mai supportato [https://it.m.wikipedia.org/wiki/USB_On-The-Go USB OTG], nonostante l'hardware ne avesse capacità (e infatti le ROM terze lo supportavano).
CyanogenMod e LineageOS, trattandosi di ROM compilate da terzi e non dai membri dei rispettivi progetti, soffrivano di alcuni problemi minori. Oltre a quello del WiFi, su LineageOS Oreo è da ricordare il bug che, per motivi sconosciuti, portava spesso l'orologio di sistema a congelarsi e non andare più avanti. La stessa ROM soffriva anche di prestazioni degradate in contesti in cui le precedenti non lo facevano: ad esempio, la decodifica di un video 720p di YouTube, riprodotto in Chromium, era troppo lenta; problema che era assente su Cyanogenmod Marshmallow.
Il sensore di impronte digitali, integrato nel tasto Home frontale, faceva schifo. Spesso bisognava riprovare a scansionare se non si era piazzato il dito esattamente nella corretta posizione.
Il SoC del telefono, un Exynos 3470 Quad[https://m.gsmarena.com/samsung_galaxy_s5_mini-6252.php] è capace di surriscaldarsi eccessivamente, senza andare in thermal throttling, in alcune situazioni; in particolare, durante l'uso di applicazioni grafiche non necessariamente intensive. Il dispositivo è capace di raggiungere un picco di 95.0°C misurati sul SoC e 64.2°C misurati sulla batteria, semplicemente eseguendo F-Zero in Snes9x EX+ mentre è in carica[https://t.me/AndroidBruhMoments/616].
Il recupero
Anni dopo, un tentativo di accedere al telefono per poterlo usare tramite [https://en.m.wikipedia.org/wiki/Scrcpy scrcpy] è riuscito. L'idea fu tirata fuori da Ashfly e consisteva in:
- Flashare una recovery custom che permette ADB non sicuro (come TWRP);
- Avviando in recovery, usare ADB non sicuro per [https://gist.github.com/varhub/7b9555cdd1e5ad785ffde2300fcfd0bd]:
- Abilitare il debug USB ed ADB nei relativi file di configurazione di Android;
- Scrivere la chiave ADB pubblica del proprio computer all'interno del file che li contiene su Android.
A quel punto, avviando in Android, il computer può accedere ad ADB.
Non si poteva però direttamente accedere al sistema, in quanto era presente un segno di blocco dimenticato. Essendo stata la memoria non cifrata, è bastato cancellare i file che conservavano i dati della schermata di blocco[https://forum.xda-developers.com/t/guide-twrp-zip-remove-all-locksettings-from-lockscreen.3790897], per poter entrare in Android senza formattare e quindi senza perdere tempo per il setup.
Uso server
Sporadicamente dopo il recupero, ci sono stati test minori di stabilità del dispositivo, per considerarne futuri utilizzi pratici.
Dalla seconda metà dell'estate del 2021, il telefono ha sostituto il Rasperino nel ruolo di server autonomo di Spacc Inc, ospitando il server SpaccCraft e i vari bot.
Dal 19 settembre 2021, è emerso un problema con il kminilte[https://t.me/OTIdroid/579386]: dopo i mesi di utilizzo passati, la batteria ha infatti iniziato ad essere pericolosamente gonfia, poiché non erano state prese precauzioni per bloccare il trickle charging dello smartphone. Per continuare ad usare il telefono senza batteria, quindi in sicurezza, è stato necessario saldare dei collegamenti sui pin della scheda madre dediti al collegamento dell'accumulatore, perché il sistema non da alcun segno di vita se riceve energia soltanto dalla porta di ricarica. Lo smartphone è stato così collegato, tramite il nuovo input, all'output di un alimentatore USB. Per motivi ignoti, il dispositivo non riesce a funzionare correttamente se collegato con un cavo corto all'alimentazione di 5V 1A, per cui è servito collegare una prolunga di 3 metri nel mezzo.
La soluzione è durata pochi altri mesi, dopo i quali il kminilte ha iniziato a soffrire di problemi di crash più o meno frequenti. Questo, assieme alla necessità di spazio di archiviazione aggiuntivo oltre agli 8 GB di archiviazione disponibili sulla memoria interna, per via dello slot microSD apparentemente non più funzionante, ha richiesto un cambio di hardware.
Nonostante tentativi dei giorni seguenti abbiano dimostrato che il dispositivo riuscisse a fatica ancora a funzionare, la sera del 9 febbraio 2022 è stata ufficializzata la morte non contestata del kminilte[https://t.me/SpaccCraft/832]. Il 14 febbraio sono state ultimate le procedure per trasferire i servizi di Spacc Inc su una console Nintendo Switch con Ubuntu.