Ei fu.
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@ju @GustavinoBevilacqua @Dunpiteog @floreana @matz @LaVi lo zero è complicato :) (dipende da cosa si intende per concetto di zero, e spesso chi scrive articoli divulgativi fa confusione tra sistema posizionale con un segno grafico per indicare l'assenza di una certa quantità, tutto sommato abbastanza diffuso in varie parti del mondo e il concetto matematico di zero come numero, che credo sia nato in India e poi portato in Europa dagli Arabi), però sembra anche a me che la parola sia di origine araba -
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@LaVi@livellosegreto.it @ju@gts.nugole.it @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org @Dunpiteog@devianze.city @matz@gts.matteozenatti.net @floreana@poliversity.it "algoritmo" deriva dal nome del tizio che li ha inventati -
@valhalla @GustavinoBevilacqua @LaVi @Dunpiteog @floreana @matz @ju
Rispetto all'innovazione storica araba, è lo zero come concetto di "insieme vuoto", così rappresentato graficamente, a differenza dei numeri indiani, dove mi sembra fosse un punto a mezza riga. -
@NicholasLaney @GustavinoBevilacqua @Dunpiteog @floreana @matz @ju @LaVi però mi risulta che i primi a descrivere cosa volesse dire fare delle operazioni (credo moltiplicazioni e divisioni) con lo zero siano stati gli indiani
l'idea di un insieme vuoto non è così esoterica, l'idea di *moltiplicare* per un insieme vuoto lo è un po' di più
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"Rien ne va plus
e salta la pallina in mezzo a quella grande ruota,
un solo punto verde tra il rosso e il nero,
l'incognita apparente di uno zero."
https://invidious.nerdvpn.de/watch?v=9PLdblfDPto
(certe canzoni di Ruggeri mi piacciono per come sceglie le parole, plus: c'è lo 0. Quindi è la canzone perfetta per i discorsi di oggi. Ora torno a fare altro XD)
@GustavinoBevilacqua @valhalla @LaVi @Dunpiteog @NicholasLaney @floreana @matz -
@bovaz @GustavinoBevilacqua @LaVi @Dunpiteog @floreana @matz @ju
Il buon vecchio al-Kwarizmi,
a cui peraltro si deve indirettamente anche il termine algebra, dal suo libro dal nome lunghissimo e comunemente abbreviato in al-Jabr
