"Ho incontrato più volte la stessa curiosa combinazione: ostilità ai vaccini, simpatia per Putin, odio verso i migranti, antisemitismo e adesione alle teorie del complotto.
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"Ho incontrato più volte la stessa curiosa combinazione: ostilità ai vaccini, simpatia per Putin, odio verso i migranti, antisemitismo e adesione alle teorie del complotto. Posizioni differenti, certo, eppure capaci di convivere nella stessa persona con una regolarità difficile da considerare casuale.
Il nucleo comune potrebbe essere la sfiducia radicale verso ogni forma di mediazione democratica. La scienza diventa Big Pharma, l’informazione un apparato di propaganda, l’Unione Europea una dittatura di burocrati. L’immigrazione sarebbe pianificata da élite interessate alla “sostituzione” dei popoli; l’Ucraina, priva di storia e volontà proprie, soltanto una pedina della Nato. Gli eventi perdono complessità e vengono ricondotti a un’unica regia occulta. In questo contesto, riemerge facilmente anche …
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… l’antisemitismo. La critica al potere della finanza si trasforma nell’antica fantasia della finanza mondiale controllata dagli ebrei, indicati ancora una volta come i burattinai nascosti dietro governi e conflitti. Cambiano le parole, il capro espiatorio resta lo stesso.
Questa visione paranoide offre una gratificazione potente. Chi vi aderisce si sente vittima di forze smisurate e, nello stesso tempo, membro di una minoranza che ha scoperto la verità. Gli altri dormono, credono ai giornali, obbediscono ai medici. Lui ha aperto gli occhi, si è risvegliato. Il complottismo trasforma così la diffidenza in superiorità intellettuale e l’impotenza in un sapere segreto.
Anche la contraddizione tra ribellismo novax e ammirazione per Putin è molto meno profonda di quanto sembri. Lo Stato democratico …
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… che introduce un obbligo sanitario viene dipinto come totalitario; il regime che imprigiona oppositori, elimina dissidenti e invade un altro Paese suscita rispetto. A essere rifiutata è l’autorità che limita me o il gruppo al quale sento di appartenere. Quella esercitata contro gli avversari, gli stranieri e le minoranze viene invece invocata. È una libertà a senso unico: impunità per noi, disciplina per gli altri.
Anche la figura del nemico segue la stessa logica. Il migrante viola il territorio, il vaccino viola il corpo, il “globalismo” viola la sovranità nazionale. Putin può allora apparire come il vendicatore capace di rimettere ogni cosa al proprio posto: frontiere chiuse, gerarchie certe, dissenso ridotto al silenzio.
A saldare ulteriormente queste idee contribuisce un ecosistema …
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… digitale nel quale propaganda russa, pseudoscienza e xenofobia circolano insieme. Chi entra attratto da un tema viene presto esposto all’intero repertorio. Alla fine le singole convinzioni formano un’identità, abbandonarle significherebbe perdere la comunità che le condivide e ammettere di essersi lasciati ingannare.
Le eccezioni esistono e impediscono equivalenze automatiche. Il punto, però, rimane: sotto posizioni apparentemente lontane affiora spesso la stessa mentalità anti-pluralista, insofferente alla complessità e affamata di colpevoli assoluti. Si proclama ribelle al potere, purché il potere sia democratico. Davanti all’uomo forte, invece, si mette disciplinatamente sull’attenti."
Fonte ValigiaBlu.
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@Yaku segnalo questa cosa che io scrissi un po' di anni fa: https://web.archive.org/web/20251005022721/https://photostream.noblogs.org/2014/09/complottismi-o-fascismi/
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@lorcon
Bene, aperto in una delle millemila tab del browser, lo leggerò.
Prima o poi. -
@lorcon a parte alcuni riferimenti ovviamente legati al periodo, il corpo centrale del discorso è ancora validissimo.
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@Yaku @lorcon Cito, per vanità un mio vecchio scritto (1995) sul tema che, al momento, è leggibile qui https://pepsy.nublogs.org/index.html%3Fp=3004.html dove ci sono anche altri noblogs archiviati. Rispetto alle cose citate mi sembra che manchi nelle analisi anche interessanti l'attenzione su un punto che ritengo importante, vale a dire che il "pensiero complottista" ha sempre un qualche aggancio con la realtà, quella verificabile, concreta. E questo uno dei suoi fattori di forza. Se fosse fatto esclusivamente di favole sarebbe stato da tempo relegato nel genere fantasy. Ah, anche il mio vecchio scritto citato all'inizio ha questo difetto che però ho corretto col passare degli anni.
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