2 luglio 2026, Parigi: assalto ai supermercati per accaparrarsi i condizionatori in offerta prima della prossima ondata di calore:
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2 luglio 2026, Parigi: assalto ai supermercati per accaparrarsi i condizionatori in offerta prima della prossima ondata di calore:
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@leodurruti bene, + condizionatori accesi = + blackout.
quindi: + condizionatori spenti = - calore disperso nell’aria, soprattutto nelle grandi città dove ci sono sempre almeno 2 gradi in più -
@ciccillo
C'è da dire che ormai il condizionatore è diventato uno strumento essenziale per vivere dignitosamente, al pari del riscaldamento.
@leodurruti -
vieni nel cortile di un condominio di Milano in questi giorni e poi ne riparliamo...
comunque ripeto, meglio, così ci saranno più blackout e i condizionatori si spengono!
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@ciccillo
Pure il riscaldamento, che sia a gas o a pompa di calore, inquina e riscalda l'atmosfera, solo che fa freddo e quindi non frega niente a nessuno, ma condizioni dignitose nelle case sono fondamentali, a meno che non ci stia bene che anziani e persone fragili muoiano a migliaia nei mesi estivi.
I condizionatori moderni sono sempre più efficienti e con consumi ridotti, quello che serve sono reti e infrastrutture dimensionate correttamente. O pensiamo che la cosa andrà a migliorare magicamente?
@leodurruti -
forse se ci fosse il socialismo e un ferreo controllo delle temperature interne ai luoghi refrigerati in relazione a quelle esterne potrebbe aver senso questo discorso.
ma ciò che accade nelle grandi città di cemento e asfalto è il contrario: deregulation totale, consumismo e le solite differenze di accesso economico ai consumi.
dici bene sul riscaldamento ma almeno quello è regolato da ordinanze comunali che riguardano quelli centralizzati e gli uffici, inoltre inquina sì ma almeno non crea il rinculo, pensa se per riscaldare le case emettesse nell'atmosfera aria fredda...
ah ma aspetta un momento...e quelli che usano lo stesso impianto di climatizzazione d'estate e inverno?
vuoi vedere che è davvero così? io non lo so come funziona, l'ho visto solo negli alberghi, lascio la parola a chi ne sa di più, per esempio @GustavinoBevilacqua o @valhalla -
@ciccillo @GustavinoBevilacqua @Yaku @leodurruti le pompe di calore possono essere usate sia per spostare caldo da dentro a fuori che per spostarlo da fuori a dentro e sono molto più efficienti che non usare l'energia elettrica (o chimica, nel caso del gas) per riscaldare direttamente, per cui sono un ottimo modo per elettrificare il riscaldamento.
e sì, quando lo si usa quello che si fa è emettere aria fredda all'aperto, ma mi risulta che la quantità di calore spostato da e per i locali interni sia abbastanza trascurabile rispetto alla massa d'aria attorno a una città, i motivi per le temperature elevate rispetto ai dintorni sono più legati ai materiali che assorbono calore di giorno e lo riemettono la notte, uno su tutti l'asfalto delle strade. c'è di sicuro un effetto fastidioso locale quando si passa davanti ai motori, ma è appunto locale.
per il riscaldamento si consuma più energia di quanta se ne consumi per l'aria condizionata, e soprattutto l'energia che si usa per l'aria condizionata tende ad essere nel momento di massima produzione fotovoltaica, quindi essere meno problematica per l'inquinamento. l'unico problema nelle città è che si dovrebbero aggiornare le linee di distribuzione, il che però va fatto con urgenza anche se si vuole elettrificare il riscaldamento, perché trovarsi coi blackout quando la temperatura è sottozero non è una buona idea, se non si vogliono avere un tot di morti.
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@ciccillo @GustavinoBevilacqua @Yaku @leodurruti comunque, per il riscaldamento ci sono le ordinanze che limitano le temperature massime che si possono impostare, ma la mia esperienza è che tranne gli uffici pubblici non le rispetti nessuno, e anche negli uffici pubblici poi ci siano le persone con le stufette che scaldano di più.
quando abitavo in condominio con il riscaldamento centralizzato gestito dai pensionati finivo col dover tenere le finestre aperte per non avere troppo caldo, per dire.
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@Yaku @leodurruti @ciccillo ah, e per chi dice che anziché prepararci per il caldo dovremmo ridurre le emissioni, sì, le emissioni dobbiamo urgentemente ridurle, ma se anche le si riducesse a zero dall'oggi al domani ormai il caldo dobbiamo tenercelo, per svariati decenni come minimo. -
@GustavinoBevilacqua @Yaku @leodurruti @ciccillo questo per dire che sì, avere delle ordinanze che vietano l'aria condizionata a 20° quando fuori ce ne sono 38° magari potrebbe pure essere una buona idea, ma sospetto che finirebbe con l'essere non applicata come quella sui riscaldamenti (il che comunque non è peggio che non non averla). -
@valhalla Oggi un tecnico mi ha spiegato che il problema sono i cavi di distribuzione vecchi di mezzo secolo e posizionati troppo in superficie: in concomitanza con le temperature alte si surriscaldano e reggono un amperaggio molto inferiore a quello per cui furono progettati. In inverno non succede.
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G gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org shared this topic on
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@Trames si surriscaldano anche se ci sono carichi troppo elevati, e d'inverno non succede *ancora* perché buona parte dei riscaldamenti italiani sono a gas