Tutti si ricostruiscono internamente il mondo esterno
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Tutti si ricostruiscono internamente il mondo esterno
Solo così riusciamo a capire il mondo, e a prevederlo
Senza un mondo interno, in cui vediamo sia il mondo fisico che quello psichico altrui, o con una ricostruzione parziale, fallace, non riusciamo a capire, a interagire, a prevedere
Ci sentiamo frustrati, distaccati, alienati, o ci rifugiamo nel nostro mondo senza più volere integrarsi nel mondo esterno
Si finisce per vivere di azione e reazione senza strategia, di sola impulsività... -
Questo mondo di bambole o pupazzi ci serve
C'è chi si crea un mondo coerente internamente, ma non corrispondente con l'esterno
Ora, noi viviamo in un mondo in cui questo mondo viene scardinato
Dai social, dai media, dalle serie, dai video
Ci propongono altri mondi, altre interpretazioni, coerenze interne ma che corrispondono esternamente non con la realtà ma con la realtà alternativa sdoppiata che loro ricreano
E c'è chi vive nella propria bolla: i ricchi, supericchi i potenti, gli indigenti -
Chi per motivi diversi è chiuso in un piccolo mondo da cui non esce
Le elite che frequentano solo le elite, i poveri che lavorano solo e non hanno tempo di affacciarsi sul mondo, i super nazionalisti per cui esiste solo il proprio vicinato
E c'è chi esalta questa visione, chi propone la propria visione agli altri come l'unica vera. I politici. E chi ha dedotto le proprie regole e ne fa ideologia, e vuole convincere gli altri, forgiarli alla propria visione:i predicatori, i leader, gli economisti -
Chi ha successo crede di aver trovato il grimaldello per la vita, con cui poter interpretare tutto
Chi fallisce continuamente vive una vita di frustrazione col proprio mondo interno, che non corrisponde
Chi ha creato un mondo in cui ha sempre successo a dispetto di tutto e chi si vede sempre fallire -
Ora, ricordate Musk cosa disse contro l'empatia?
E cosa penserà davvero del mondo Trump, di che cosa è fatto il suo mondo di giocattoli?
Un agente ICE che mondo ha? Di che piccole cose è fatto? Gli immigrati che ruolo hanno nel loro mondo interiore, sono pupazzi del malvagio di turno che il loro eroe sconfigge?
Un ricco che non riuscirà mai a spendere i suoi soldi nell'arco della sua vita e passa il tempo ad accumulare, è un bambino che non vuole smettere di giocare?
Quanti guardano la realtà? -
G gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org shared this topic