Bene, cominciamo ad analizzare il testo di quella canzonetta di cui parlavo, di Paolo Rolli¹.
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Bene, cominciamo ad analizzare il testo di quella canzonetta di cui parlavo, di Paolo Rolli¹.
Canzonetta VI (Di Canzonette e Cantate libri due, Londra, Tommaso Edlin, 1727)
Beviam' o Dori, godiam, chè il giorno
Presto è al ritorno, presto al partir.
Di Giovinezza godiamo il fiore,
Poi l'ultim'Ore lasciam venir.E dedico questa quartina, in cui si inneggia a festeggiare bevendo alla gioventù, a Brigitte Bardot, che ci ha lasciato.
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D dunpiteog@devianze.city shared this topic
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Tornando alla quartina: Non ci dice altro che, sapendo che le giornate corrono e il tempo passa velocemente, meglio bere e godersi il momento della gioventù, e poi si lascino venire le ultime ore della vita. Rassicurante.
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@matz
del diman non v'è certezza
chi vuol esser lieto sia eccetera...
(sembra un tema ricorrente)
(ho nutrito la Picù, adesso dormo. Non controllo cercando in giro se mi ricordavo giusti i versi. Dormo. Notte.) -
Procediamo con la seconda quartina:
Se per mia pena, quel tuo bel petto
Fiamma d'affetto scaldar non sa;
Il generoso pieno d'ardore
Divin liquore lo scalderà. -
Dove in pratica suggerisce quello che poi verrà sviluppato: dal momento che non ti scalderai per l'amore, se bevi qualcosa, cara ragazza, vedrai che il vino ti scalderà.
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@matz «se non me la dai sobria, magari me la dai 'mbriaca» devo dire che obiettivamente non suona altrettanto bene
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@oblomov eh, col procedere delle quartine si va verso quella cosa lì :-)