Leggo dei bisticci possibili fra Schlein e Conte sul come affrontare i problemi energetici.
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Leggo dei bisticci possibili fra Schlein e Conte sul come affrontare i problemi energetici. La prima punta tutto sul green eleogiando la Spagna (che però a quanto risulta dai dati di Enagas avrebbe importato a marzo 9807 GWH di GNL dalla Russia....furbacchioni....). Conte invece insiste che è folle comprar gas americano, che sarebbe meglio prenderlo dalla Russia, ove costa meno. E in più la Spagna ha molte centrali nucleari eh....
Ora....passare all'energia green è doveroso a mio avviso. Ma andrebbe fatto dicendo chiaro netto e tondo che :
- (a) sarà complesso, lungo e costoso. Occorre non solo metter mazzi di pale eoliche e pannelli ovunque, ma ripensare da zero tutto il sistema di consumi e distribuzione dell'energia. Altrimenti non funziona. E ripensare tutto significa progettare, tanto e bene. Con tutta la UE, solo in Italia rischia di funzionare assai meno.
-(b) dovremo anche ridurre i consumi, che ci piaccia o meno, se no, per ora non funziona. In futuro si vedrà se sarà possibile ri-aumentarli. Ma in partenza occorre contrarre i consumi, e mica di poco.
Se non dici netto e chiaro queste verità scomode, con coraggio, senza temere di perder voti...è un pò tutto la solita pagliacciata.
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@andre123 Spagna ha un 20% di nucleare, da quanto so. Noi di meno, importando da Francia e Slovenia afaict, ma sempre nel mix. Anche il nucleare ha i suoi lati negativi, ma va affrontato razionalmente.
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@andre123 altra verità scomoda: l'uso di condizionatori aumenta la temperatura esterna nelle aree urbane.
Andrebbe, quindi, pure ripensata l'efficienza energetica delle abitazioni, non solo sull'isolamento termico, come già fatto di recente, ma anche incentivando, dove possibile, l'installazione di pozzi canadesi o sistemi ecologici di raffreddamento dell'aria.
E vanno piantati più alberi, dappertutto. Se non c'è spazio al suolo, tocca imboschire i tetti e le pareti degli immobili. -
@s1m0n4 il punto é che spesso metter mano agli immobili ha costi elevatissimi. Più semplice se abiti in un elegante condominio in centro, meno se stai in un palazzone decadente anni '60 in periferia.
Lo vedo con la vecchia cascina dove vivo. Ristrutturata a nuovo 25 anni fa dal vecchio proprietario e divisa adesso in 4 appartamenti...
mura in pietra spesse quasi un metro... Ma rifare i riscaldamenti con pompa di calore vuol dire sbancare tutti i pavimenti (costoso e sarebbe pure triste, perché son belli), o far passare nuovi tubi e cavi in mura in pietra spesse e durissime ecc.
Pannelli solari ci stiamo lavorando, é sorta solo la complicazione che i cavi dalla strada all'armadio contatori passano tutti sotto le scale in pietra che corrono a lato della casa (in pendenza su una collina)...
Dovremo trovare vie alternative perché tirar su uno scalone in pietra non è cosa ..Tutto costa parecchi soldini ...
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@andre123 @s1m0n4 abbiamo buttato milioni in anni di 110% (gestendolo peraltro col culo, ma questo è un altro discorso), «le ristrutturazioni sono costose» come argomento non funziona.
Anche la questione «eh ma non sarà semplice passare a tutto green» secondo me non gira. Cominciamo a mettere pannelli solari e batterie dovunque possibile. Tutto il resto può venire a seguire. Meglio un pannello solare oggi che qualunque altra cosa domani (soprattutto una centrale nucleare tra trent'anni)
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@oblomov
Le batterie comportano i loro problemi, però. Estrazione ed approvvigionamento del litio, smaltimento delle batterie vecchie, etc.
Tutte cose che inquinano, ma noi non lo vediamo, perché succede in altri paesi.@andre123 non ha torto quando scriveva che dobbiamo anche ridurre il più possibile il consumo energetico. Compreso quello da fonti pulite.
Sul nucleare la Francia avrebbe riserve di uranio. L'ultima miniera ha chiuso nel 2001.
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@s1m0n4 @andre123 il problema dell'approvigionamento e smaltimento delle batterie vecchie si può risolvere investendo in R&S per il riciclo dei materiali, che attualmente è controeconomico solo perché lo sfruttamento in miniera è piú economico.
Sulla questione nucleare vs consumi ricordo che ho già scritto anche troppo quindi evito di ripetermi e invece linko 8-)
https://wok.oblomov.eu/tecnologia/nuclear-will-not-save-us/
https://wok.oblomov.eu/tecnologia/nuclear-will-not-save-us-2/
https://wok.oblomov.eu/tecnologia/nuclear-will-not-save-us-3/
https://wok.oblomov.eu/tecnologia/nuclear-will-not-save-us-4/ -
@oblomov
la mia era una risposta alla tua osservazione sulla reperibilità dell'uranio. Non è vero che ce l'ha solo la Russia.
Lo prendiamo dalla Russia perché il lavoro in miniera in UE non si fa più. Per ragioni del tutto condivisibili e umane, ma, per dire, se un domani ci fossero dei robots a estrarre uranio, la Francia diventerebbe energeticamente autosufficiente. -
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G gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org shared this topic on
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Pensa che cu.... che ho vivendoci : le Orobie pare siano uno dei pochi posti dove potrebbe essercene ?
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@oblomov@sociale.network @andre123@snowfan.it @s1m0n4@ohai.social Non è un'idea scema. A parte le piazzole, proprio i guard rails a bordo strada. Sono tutti GW che si stanno lasciando a terra. Ed il singolo tratto non cambia la vita a livello nazionale, ma aiuta a livello locale.
A me manda ai matti che l'enel di turno non abbia della gente il cui lavoro sia andare da tutte le PA a fare prendere fondi pubblici ed europei per fare installazioni.
Anche impianti a collezione, che potrebbero essere un grosso aiuto per dare produzione notturna. -
@oblomov@sociale.network @andre123@snowfan.it @s1m0n4@ohai.social E poi i benzinai. Tutti sopra dovrebbero avere pannelli, e magari mettere un punto di ricarica per mettere auto elettriche.
E i grossi parcheggi, tipo supermercati, centri commerciali, aziende, dovrebbero avere coperture fotovoltaiche nei parcheggi, come per quella norma che era uscita in Francia.
Si passa poi alla possibilità di pannelli in/su le coltivazioni: non i parchi fotovoltaici al posto dei campi, ma quei terreni dove rimane la "produzione" agricola, e si aggiungono pannelli.
Ma è molto meglio dire che non c'è modo di uscire dalle crisi, nè risolvere i problemi energetici, e che l'economia dovrà comprimersi.