Quiz del lunedì.
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@andrea_ferrero @astronomia avevano finito il bianco.
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G gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org shared this topic
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@andrea_ferrero @astronomia per ricordare loro che se falliscono vanno in prigione
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Per distinguerli dal personale sanitario che è vestito di verde.
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@GustavinoBevilacqua dati i lavori di impiantistica idraulica eseguiti dalla astronauta, l'arancione è proprio da cantiere. @andrea_ferrero @astronomia
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Le tute intraveicolari della missione Artemis II, chiamate ufficialmente Orion Crew Survival System (OCSS), sono state usate durante il lancio e il rientro, le due fasi più critiche. Il design e la tecnologia derivano dal programma Shuttle, ma con miglioramenti significativi.
(continua)

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Ogni tuta è realizzata su misura per il singolo astronauta, per garantire il massimo comfort durante le fasi operative. In caso di emergenza, forniscono ossigeno e rimozione dell’anidride carbonica e possono contribuire, insieme ai sistemi di bordo di Orion, a garantire la sopravvivenza dell'equipaggio fino a sei giorni.
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Sono arancioni perché questo colore garantisce il massimo contrasto con il blu profondo del mare e facilita il recupero dell’equipaggio dopo il rientro. Per curiosità, è lo stesso motivo per cui la “scatola nera” che registra i dati essenziali di un aereo o di una nave è anch’essa arancione.
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In uno scenario di emergenza, ognuno dei quattro gli astronauti può indossara la sua tuta autonomamente, senza bisogno di essere aiutato dagli altri. In condizioni normali le tute non sono pressurizzate per comodità e facilità di movimento, ma contengono sensori che le fanno gonfiare automaticamente nel caso che la pressione della cabina scenda sotto un livello di allarme.
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Un indumento separato che si indossa sotto la tuta contiene un sistema di tubi che ne regolano la temperatura. Infine, ogni tuta è dotata di un giubbotto di salvataggio con un kit di segnalazione e un coltello di emergenza.
Queste tute arancioni non vanno confuse con le tute extraveicolari di colore bianco usate negli sbarchi del programma Apollo e nelle “passeggiate spaziali” della Stazione Spaziale Internazionale.
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In questi altri casi si sceglie il colore bianco perché assorbe poco il calore proveniente dalla luce solare ed evita il surriscaldamento. Saranno bianche anche le tute che gli astronauti delle future missioni Artemis indosseranno nei prossimi sbarchi sulla Luna.
(fine)

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Y yaku@puntarella.party shared this topic