“Votare è un mio diritto, ma posso esercitarlo solo se ho i soldi”: la protesta di una studentessa fuori dal ministero della Giustizia.
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“Votare è un mio diritto, ma posso esercitarlo solo se ho i soldi”: la protesta di una studentessa fuori dal ministero della Giustizia.
"Voglio votare": la protesta di Veronica, studentessa fuorisede, al Ministero
Leggi su Il Fatto Quotidiano.it la storia di Veronica, studentessa fuorisede che protesta davanti al Ministero della Giustizia per poter votare al referendum del 22-23 marzo
Il Fatto Quotidiano (www.ilfattoquotidiano.it)
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@steek_hutzee mai capito la storia del "fuori sede". Per anni a studiare in un'altra città senza fare un cambio di residenza...
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@alorenzi Cambiare residenza non è così semplice, devi avere una casa in affitto/proprietà, cambiare medico... Non è nelle disponibilità economiche di tutti. In molti vengono a studiare al nord (anche per anni) mantenendo però la residenza nel proprio paese d'origine e se non hanno i soldi per scendere a votare... non votano. Peggio ancora se vanno a studiare o a lavorare all'estero.
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@steek_hutzee non ricordo di avere speso nulla per il cambio residenza. È un obbligo fare il cambio della residenza dove si vive, non una cosa facoltativa. Peggio ancora se vanno a lavorare all'estero, ho scoperto ora che l'ammenda per la mancata iscrizione all'aire è doppia prospetto a quella per il mancato cambio di residenza.
Ma poi non capisco come dovrebbe funzionare il meccanismo di far votare queste persone e soprattutto come non dovrebbe minare la sicurezza del meccanismo del voto.
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@alorenzi @steek_hutzee se non ricordo male hanno votato al precedente referendum, e per farlo dovevano registrarsi per tempo nel comune dove volevano votare, in modo che questo avesse tempo di comunicare la cosa al comune di origine