Settimana scorsa un po' avventurosa e stancante ma anche interessante.
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Settimana scorsa un po' avventurosa e stancante ma anche interessante.
Durante la "scampagnata" in Sardegna a trovare parenti ho fatto poche cose ma buone(?).Mi sono divertito a girare nel paesetto dei miei nonni che è tipo un metro quadro, bho. Nel mentre, NeoStumbler faceva il suo lavoro in background.
Ho avuto poi modo di conoscere un po' meglio una certa tradizione della Sardegna che si celebra il primo di maggio: la Festa di Sant'Efisio.
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La festa mi ha stupito in più modi (non necessariamente positivi).
Da persona non religiosa, solitamente mi concentro su due cose: lato artistico (in maniera immediata e superficiale ovviamente, non sono mica un esperto d'arte) e "banalmente" emozioni che si creano in me.
Mi sono piaciuti i costumi e la dedizione, specialmente da parte di chi ha camminato senza scarpe con un caldo notevole sull'asfalto probabilmente non fresco.
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Quest'anno la tradizione era "compromessa" data la mancanza dei buoi causa focolaio di dermatite bovina. I cavalli però c'erano e non mi sembravano molto contenti di trovarsi lì, come non ero contento io a vederli (immagino) nervosissimi pieni di bava nel muso.
Sul discorso costumi sarebbe interessante approfondire ma sarebbe meglio farlo dopo essersi informatə a dovere.
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Perché l'impressione negativa è stata quella che il mio cervello (chissà, forse per mia ignoranza) ha associato alle differenze di genere. Ogni vestito ha un significato e rimanda a un ruolo nella società (questa la parte su cui toccherebbe essere informatə prima di parlare, ma io parlerò lo stesso ʕ•ᴥ•ʔ) e non riesco a non vederci una divisione patriarcale... [Continua]
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...tra chi doveva gestire la comunità e la famiglia e prendere le decisioni per tuttə e chi, invece, faceva doveva solo essere bella (non uso la ə per sottolineare che si riferisce solo a una parte del tutto) secondo i canoni di non si sa chi e occuparsi materialmente di mantenere in piedi la famiglia (da leggersi come "essere schiava").
Ripeto è solo la mia impressione probabilmente dovuta a un bias verso qualsiasi cosa faccia capo a vecchie tradizioni o religioni
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Dall'altra parte c'è l'impressione positiva di questa festa, dei suoi costumi e dei suoi colori. Parlando di una bellezza meno sessualizzata, più pura, eterna e graziosa. Ho percepito la presenza di una sorta di livella morale che metteva tuttə allo stesso livello. I tratti umani risaltati dai vestiti e un mescolio fortemente mediterraneo di delicatezza e energia della natura.
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Comunque ho provato qualcosa di molto più forte e autentico il giorno precedente alla festa, quando sono stato invitato alla festa per la preparazione di uno dei carri (le "traccas") e ho potuto ammirare una piccola comunità di paese riunirsi, giovani e anzianə, per decorare, cantare e ballare insieme. Con calore e dedizione.
Ok ho finito basta. Era il mio parere non richiesto su qualcosa che non conosco abbastanza, va bene così.
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Grazie della testimonianza!