Comparso nelle librerie nell'aprile del 1996, "A ruota libera" si presenta come un'autocritica delle culture underground elaborata da Hakim Bay, l'autore di T.A.Z.
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Comparso nelle librerie nell'aprile del 1996, "A ruota libera" si presenta come un'autocritica delle culture underground elaborata da Hakim Bay, l'autore di T.A.Z.
L'editore, Castelvecchi, accetta immediatamente di pubblicare il libro, non appena glielo presentano; Liberazione e il Manifesto, una volta uscito, ne fanno recensioni entusiaste. Peccato si tratti di un falso! Una beffa elaborata da Luther Blissett, autore dei testi attribuiti a Bay e dell'introduzione scritta da Fabrizio P. Belletati, personaggio in realtà inventato di sana pianta.
Da oggi quel libro, pagato quanto due caffé, entra a far parte della mia piccola collezione di falsi e va ad arricchire il settore della libreria dedicato agli anni Novanta. Sotto trovate la rivendicazione di Luther Blissett.
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G gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org shared this topic
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Una foto verticale a colori che ritrae un libretto con copertina rossa su cui in alto è scritto "Hakim Bey - A ruota libera - Miseria del lettore di T.A.Z.: autocritica dell'ideologia underground a cura di Fabrizio P. Belletati"; sotto queste scritte c'è una ruota da criceti nera con un criceto che ne sporge la crapina come fosse tentato di uscirne. In basso, al piede, c'è una striscetta arancione con la scritta "Castelvecchi".
(Per favore, se appena appena puoi, metti le descrizioni alle immagini, video, audio che alleghi ai post. Qui, https://mastodon.help/#DescribingMedia, puoi leggere perché è importante farlo e come farlo).
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@jones Fatto! Grazie mille per avermelo fatto notare, in futuro ci starò più attento! Scusa...
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@PuncoX Per essere precisi il libro contiene testi scritti davvero da H. Bey e altri da Luther Blisset, come si legge nella "rivendicazione" che hai linkato; quindi si tratta di un falso a metà.
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@pepsy vero, ma erano specchietti per le allodole

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@PuncoX Nì, il dibattito sulle TAZ che si era sviluppato in quegli anni, principalmente negli ambienti dei CSA e dei CSOA, aveva una ragione a prescindere dai difetti di H. Bey e coinvolgeva molte più persone che le azioni tardo situazioniste di Luther Blisset che erano molto più elitarie.
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«Abbiamo usato parole dagli scritti di Platone: "perché", "quando", e anche "perciò"»
Che tecnicamente non è una bufala.