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    So di dire una cosa estremamente impopolare ma fa quando esiste gli indici di ascolto di Rai Scuola -inteso come canale tematico sono sempre stati ampiamente al di sotto dello zero virgola qualcosa.

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    • pomodoro@mastodon.bida.imP Questo utente è esterno a questo forum
      pomodoro@mastodon.bida.im @unknow@mastodon.bida.im
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      @unknow però anche rai 5, rai storia, rai gulp stanno con ascolti da 0, mentre rai 4, rai movie, rai premium e rai yoyo stanno al 1%. Se vogliamo vedere allora tutti questi canali vanno chiusi. A me se lo chiamavi rai cultura e mi facevi vedere documentari e repliche di linea verde, nessun problema, però mi ci metti anche il formaggiaro francese e il 'sti cazzi' del sud america. A me da fastidio sto limite autoimposto alla cultura dei confini nazionali e st'esaltazione nazionale in ogni dove.

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      • gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.orgG gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org shared this topic on
      • filobus@sociale.networkF Questo utente è esterno a questo forum
        filobus@sociale.network @unknow@mastodon.bida.im
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        @unknow Credo che parlandone possiamo essere d'accordo, quello che mi colpisce di più è l'atteggiamento: sembra tanto peggio tanto meglio
        Se si rischia di andare su barricate non ha senso, ma nemmeno non fare niente, non tanto per Rai Scuola in sé, perché se non è seguita è come se fosse chiusa
        Forse non riesco ad accettare che tutto debba andare da schifo, che a un progetto che non funziona si accetti che la TV pubblica diventi la TV privata della sagra della salsiccia (italiana!)

        filobus@sociale.networkF 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
        • filobus@sociale.networkF Questo utente è esterno a questo forum
          filobus@sociale.network @filobus@sociale.network
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          @unknow diciamo che nessuno andrà sulle barricate se non (forse) chi ci lavora
          Perché non vai sulle barricate per un servizio che hai lasciato che non funzionasse
          È come la sanità pubblica: fa schifo, tanto vale che chiuda
          Hai (abbiamo) già disertato

          unknow@mastodon.bida.imU 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
          • yaku@puntarella.partyY yaku@puntarella.party shared this topic on
          • unknow@mastodon.bida.imU Questo utente è esterno a questo forum
            unknow@mastodon.bida.im @filobus@sociale.network
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            @filobus
            la sagra della salsiccia è una cagata, vero, ma se un canale non ha soldi per fare programmi, mandarli in onda e trovare chi li guardi, non può continuare a vivere.
            Il paragone con la sanità non regge, Rai Scuola non è stata abbandonata è nata così. Senza soldi, senza personale (lavoreresti in un cimitero d'elefanti?) e con un'idea di tv vetusta e noiosa per la Germania Est di Honecker, figurati per l'Italia del 2026, perchè suppone che uno si incolli allo schermo per vedersi chessò una lezione sugli assi cartesiani. Il problema è che in tv come altrove i conti devono quadrare. Se la RAI tiene in piedi tre canali generalisti e una pletora di tematici i soldi non bastano, non puoi fare niente di innovativo e ti becchi in prima serata un tizio che ti spiega argomentini leggeri tipo la simbolgia Antigone

            filobus@sociale.networkF 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
            • filobus@sociale.networkF Questo utente è esterno a questo forum
              filobus@sociale.network @unknow@mastodon.bida.im
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              @unknow chissà, forse siamo d'accordo e non ci capiamo, o non capisco io
              I conti devono tornare, ma quali conti? Se è un canale che non raggiunge il suo scopo (dare un servizio di un certo tipo) certo che non ha senso continui. E siamo concordi nel dire che è così. Ma è servizio pubblico, la Rai, non tanto il singolo canale, quindi che scopo deve avere un servizio pubblico? Non deve esistere un canale (trasmissione, conservazione) che offre un servizio di cultura e istruzione?
              Stiamo parlando
              1/

              filobus@sociale.networkF 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
              • filobus@sociale.networkF Questo utente è esterno a questo forum
                filobus@sociale.network @filobus@sociale.network
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                @unknow di sostituzione di un canale "scuola" con un canale "sagra del peperone" (italiano però, mica qualunque)
                Quindi barattiamo la cultura col nazionalismo porchettaro
                Il problema non è cancellare un canale che non funziona, è cancellare un servizio, che è un obbligo per il servizio pubblico, e non riprogettarlo per farlo funzionare, ma sostituirlo col niente (nazionalista oltretutto), su cui non è che non spenderanno soldi
                Il problema è accettarlo, dire che va bene così
                Se il canale
                2/

                filobus@sociale.networkF 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                • filobus@sociale.networkF Questo utente è esterno a questo forum
                  filobus@sociale.network @filobus@sociale.network
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                  @unknow non aveva soldi allora il problema è che doveva averne, perché se no vuol dire che non deve esistere il servizio pubblico
                  E, torno con la sanità, non è che se una malattia ce l'hanno 4 gatti non devi fare niente per loro, forse non ti potrai permettere di trovare la cura. Ma non puoi non fare assistenza, perché quello è servizio pubblico
                  Quindi identifichiamo pure meglio lo scopo della Rai, ma poi devi investire lì, non fermarti a dire non importa, va bene
                  Perché non è che il resto
                  3/

                  filobus@sociale.networkF 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                  • filobus@sociale.networkF Questo utente è esterno a questo forum
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                    @unknow della Rai brilli
                    Lasciamo i Fatti nostri, I pacchi loro, Don Matteo, ma poi può essere solo quello un servizio pubblico?
                    Chiudiamo le lezioni universitarie che nessuno segue, ma non spendiamo quei 4 soldi per fare il documentario sui balneari che votano il governo di oggi
                    O se tutto deve finire alle ortiche sbattiamocene e chiudiamo tutta la Rai, lasciamo tutto ai canali privati che così avanzano soldi per pagare gli amici del governo in corso, direttamente in tasca
                    4/.

                    filobus@sociale.networkF 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                    • filobus@sociale.networkF Questo utente è esterno a questo forum
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                      @unknow poi, se vogliamo usare RsiPlay come contenitore di contenuti didattici per le scuole, che si scaricano e fanno vedere agli studenti, va bene, risparmiano sul canale TV (ma se i programmi facevano schifo prima non è che qualcuno ha detto che miglioreranno, e vabbe' che gli studenti sono obbligati, ma forse un pensierino sul miglioramento va fatto, e non l'ho sentito)
                      Capisco che per il governo cultura = dissenso, sagra = penem (del panem et circenses) per il governo, ma io non sottoscrivo

                      filobus@sociale.networkF 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                      • filobus@sociale.networkF Questo utente è esterno a questo forum
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                        @unknow e mi spiace, c'ho l'insonnia e quindi mi devi sopportare (puoi sempre silenziarmi)
                        Anche il nome, Rai Scuola, ma potevano dare un nome peggiore? Potevano chiamarlo Rai Sapere
                        (Rai Cultura no, perché poi toglievano tutta la cultura dagli altri canali e la mettevano su questo canale che la massa, che più ne aveva bisogno, non avrebbe mai seguito)
                        Ma Rai Scuola, che nome tafazziano
                        Che poi trasmettevano pure programmi che si erano impegnati a fare brutti, ma anche cose decenti

                        unknow@mastodon.bida.imU 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                        • unknow@mastodon.bida.imU Questo utente è esterno a questo forum
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                          @filobus rispondo per punti
                          1. La Rai è un azienda, come lo è la BBC, la PBS americana e tutte le altre reti pubbliche in giro per il mondo. Il fatto che non stia completamente sul mercato non vuol dire che non debba far quadrare i conti.
                          2. I conti rai sono in sprofondo rosso, non c'entra la qualità o il tipo di programmi. E' che essun servizio pubblico radiotelevisivo può permettersi 3 reti generaliste in chiaro più una pletora di canali tematici più un sacco di altre cose (la radiofonia, un canale all news, eccetera) con un canone, ora in bolletta, tra i più bassi d'Europa e questo va impattare sui canali più deboli. Certo c'è pubblicità, la Rai ha gli spot, che però funzionano per i canali generalisti ma nessun cliente investirebbe su un canale scolastico o storico che fanni lo zero virgola uno. C'è solo

                          unknow@mastodon.bida.imU 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 1 0
                          • unknow@mastodon.bida.imU Questo utente è esterno a questo forum
                            unknow@mastodon.bida.im @unknow@mastodon.bida.im
                            ultima modifica di

                            un alternativa che è quella di alzare -e di parecchio- il canone ma vi vedo mettervi in fila per sganciare soldi necessari per finanziare la Rai.
                            3. Onestamente del nazionalismo porchettaro me ne frega meno di zero. Sostiuscono un canale che non vedeva nessuno con un canale che non vedrà nessuno, non credo ritorni il fascismo perchè trasmettono la sagra dell'arborella di fiume e daranno qualche stipendio ad amici e solidali (questo mi scoccia un po' di più lo ammetto) viceversa però credo che la cultura meriti rispetto maggiore di quello che ha ricevuto in questi anni.

                            unknow@mastodon.bida.imU 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 1 0
                            • unknow@mastodon.bida.imU Questo utente è esterno a questo forum
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                              4. Non c'è alcuna idea di servizio pubblico dietro Rai Storia come non c'è dietro gli altri canali tematici della Rai ma più banalmente una questione di lobbyng. Ai tempi dell'assegnazione delle frequenze, quando si passo' dall'analogico al digitale terrestre e il Ministero (siamo ai tempi di Gasparri) doveva decidere come assegnare gli slot dei canali, RAI e Mediaset condussero, congiuntamente e in perfetto spirito duopolistico, un lavoro di lobbying per accapparrarsi il maggior numero di slot. Di tutti quei canali che il DTT metteva a disposizione non sapevano letteralmente cosa farsene ma era importante che non finissero a terzi soggetti e che il duopolio rimanesse il più possibile intatto. Per cui RAI si ritrovò con dei canali ma senza le risorse necessarie per farli marciare: mancavano i soldi per produrre programmi e

                              unknow@mastodon.bida.imU 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 1 0
                              • unknow@mastodon.bida.imU Questo utente è esterno a questo forum
                                unknow@mastodon.bida.im @unknow@mastodon.bida.im
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                                mancava il personale. Così abbiamo avuto roba tipo Rai Utile (ricordata solo perchè un suo conduttore ha fatto secco un tizio a cui doveva dei soldi), Rai Med cioè Rainews24 MA coi sottopancia in arabo, Rai Storia che letteralmente cava il sangue della rape, Rai Scuola che sembra uscita dai tempi del maestro Manzi e tanti altri. Ora, tu, come molti, dici che andava riprogettarlo per farlo funzionare però ma mica capito cosa significhi all'atto pratico. Di mio invece credo che il progetto sia sbagliato in partenza non solo per le modalità con cui è nato ma anche perchè credo che un servizio pubblico debba parlare a un pubblico il più largo possibile e non rinchiudersi in una nicchia, non importa quanto fatta bene. Ma sono opioni personali appunto, si può benissimo pensare che la cultura prodotta dal servizio pubblico debba essere

                                unknow@mastodon.bida.imU 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                                • unknow@mastodon.bida.imU Questo utente è esterno a questo forum
                                  unknow@mastodon.bida.im @unknow@mastodon.bida.im
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                                  avulsa non solo da qualunque idea innovativa ma anche dal concetto stesso pubblico, in questo caso Rai Scuola è ok.
                                  5. Deve esistere un canale che offra cultura? Scinderei le cose però, Rai Scuola non faceva cultura ma faceva didattica che è una parte precisa della cultura. Serve che il servizio pubblico faccia cultura? Si certo, anzi è nella sua natura. Serve che il servizio pubblico faccia didattica attraverso un canale tv considerato che nell'anno del signore 2026 gli under 35 semplicemente NON guardano la tv? Assolutamente no e dire che occorre rimodulare Rai Scuola nel 2026 è è come dire che nei giornali stavano meglio quando c'erano le macchine da scrivere anzichè i computer.

                                  unknow@mastodon.bida.imU 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 1 0
                                  • unknow@mastodon.bida.imU Questo utente è esterno a questo forum
                                    unknow@mastodon.bida.im @unknow@mastodon.bida.im
                                    ultima modifica di

                                    Se vuoi fare didattica -cosa fanno tutte le grandi reti pubbliche del mondo, ci sono mille altri modi per farla sfruttando le tecnologie di oggi Dall' on demand gratuito, allo streaming fino a pacchetti di programmi ad hoc per le scuole (in passato solo una parte della produzione di Rai Cultura era destinata al canale, il resto andava alle scuole).
                                    6. Le cose decenti erano gran parte vecchi documentari della BBC perchè appunto il canale non aveva le risorse per produrre nulla di suo.

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