Posso dirlo vero che la gente che parla forte al telefono in treno mi sta sui coglioni, vero?
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@GustavinoBevilacqua @marcoboh @matz un paio di anni fa ero in coda alla cassa del supermercato e mi chiamarono i miei amici moscoviti. Mi misi a parlare con loro in russo e qualche occhiata storta me la beccai.
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Magari mi metto d'accordo con qualche persona che mi chiami mentre sono dalla panchina in fondo alla piazza, noto ritrovo di gente che non si fa i cazzi propri, e che si passi per il direttore del Credito Svizzero chiedendo su quale dei miei conti devono versare il bonifico da un milione di euro di questo mese.
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@GustavinoBevilacqua @thatgiga @marcoboh ho pensato che mi devo preparare a memoria un paio di arie tipo mariachi da provare con maracas al seguito alla prossima telefonata in prossimità.
Nel frattempo siamo arrivati a casa e SI STA MEGLIO. -
@matz ho recentemente appreso che esiste una parola inglese per designare il fenomeno e, una volta tanto, lo considero un prestito di necessità¹: phubbing. Termine coniato nel 2012, secondo quanto riporta il Corriere della Sera ("Cos'è il phubbing e perché dovreste smettere di farlo: le regole di etichetta digitale per non rovinare le vostre relazioni", di Chiara Barison), composto ->
¹ forestierismo usato in mancanza di termine italiano che sia altrettanto preciso e di immediata comprensione.
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-> da _to snub/snubbing_ (ignorare) e dal prefisso _ph_ di _phone_. Indica il comportamento di chi ignora chi gli sta accanto preferendo dare attenzione al proprio smartphone e si manifesta in una molteplicità di atteggiamenti, dalle serate di mutismo sul divano, in cui ciascun membro della coppia è più attratto dallo schermo che dal partner, fino, appunto, agli schiamazzi sui mezzi pubblici di fatti che buon senso e buon gusto vorrebbero restassero privati.
Fatto buffo: cercando "which ->
@matz -
-> word designs people who speak loudly on a public transport " il primo risultato che mi compare è di en.wikipedia e rimanda al termine klazomania, dal greco κλάζω, gridare.
In realtà, leggendo il testo, ci si accorge che la klazomania è un disturbo equiparabile a echolalia, palilalia e coprolalia, quindi non strettamente correlabile alla semplice cafonaggine da urlatore-su-mezzo-pubblico. -
Come la signora che parcheggiò davanti all'officina per una telefonata con un'amica… in viva voce, e con la lamiera delle portiere che faceva da amplificatore.
Le raccontava che qualche giorno dopo sarebbe dovuta andare dal ginecologo per un problema di perdite, e io ero pronto a uscire con la pistola del silicone per vedere se riuscivo a darle una mano


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@matz stavo appunto per scrivere un post simile sulla gente che parla forte al telefono negli uffici
a volte penso che incosciamente, non credono che il telefono riesca a portare davvero la voce all'altra persona, così urlano sperando che la persona li senta, ovunque sia
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@matz io mi meraviglio più che altro di come la gente non abbia pudore dei fatti propri. Registrano vocali, ascoltano vocali, tutto in pubblico... capisco guardare i video sul tubo, che è fastidioso e basta ma almeno è pubblico, ma non ti importa niente dei fatti privati tuoi e della gente che ti chiama?
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@sabrinaweb71 @matz
Però se ti metti palesemente ad ascoltare, magari guardandoli, si infastidiscono, ed è quello che faccio a volte. Quasi sempre si allontanano o smettono. -
@phabrizio @sabrinaweb71 @matz
Intervenire in una discussione, tipo "ma no, gli dica che così non va bene, bisogna fare in quest'altro modo!", potrebbe essere divertente.