Siete stufi di farvi bombardare i depositi petroliferi, le raffinerie o gli oleodotti dagli stati uniti d'america?
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Siete stufi di farvi bombardare i depositi petroliferi, le raffinerie o gli oleodotti dagli stati uniti d'america?
Semplice, pannelli solari ed eolico distribuiti sul territorio.
Seguitemi per altri consigli geopolitichi gratis.

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D dunpiteog@devianze.city shared this topic on
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@GustavinoBevilacqua tutto ciò che può essere di dimensioni ridotte e si possa distribuire sul territorio.
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G gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org shared this topic on
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Se non ricordo male in #Francia era uscita una legge che obbligava i centri commerciali a coprire i parcheggi con pannelli solari (che è pure utile per non lasciare l'auto un'ora sotto al sole, quindi un'attrattiva in più per la clientela).
Se c'è qualche persona che sa come sta procedendo ce lo potrebbe far sapere, per favore?
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Y yaku@puntarella.party shared this topic on
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"La sinistra riparta da Yaku!"
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@Yaku e non pensi ai nostri poveri imprenditori del petrolio?



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@Yaku pannelli solari ed eolico non sono sostenibili, richiedono di essere cambiati molto spesso e la loro produzione, e la produzione delle batterie necessarie, richiede materie prime la cui estrazione e lavorazione e "smaltimento" inquinano moltissimo, oltre al fatto che l'estrazione è fatta da ragazzini in miniera che vivono poco e male e muoiono male.
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@lgsp votatemi e vi prometto che infilerò una pala eolica nel culo di Netanyahu.

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@antanicus si possono ricollocare, installandogli dei pannelli solari sulla schiena.
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@jones e allora il carbone??11!!?
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@Yaku
Pensi che sarebbero in grado di capire dov'è il nord e stare fermi in quella direzione? -
@lgsp @antanicus non importa, puntiamo sulla mobilità.
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@Yaku
Ma come, ora i combustibili fossili valgono il doppio, la cosa "logica" è estrarne il doppio! -
@NicholasLaney A Trump piace questo elemento.
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@jones @Yaku “molto spesso” per i pannelli solari significa decine di anni: i pannelli che generalmente vengono installati sui tetti delle case sono garantiti per produrre almeno l'80% di quello che producevano da nuovi dopo 20-30 anni, qualcuno (più costoso, ovviamente) anche il 90%, ed è il *minimo garantito*
uno dei problemi per la filiera del riciclo, sia di pannelli che delle batterie, è che non ci sono abbastanza pannelli / batterie vecchi da riciclare, perché quelli che non si sono rotti con la grandine o sfighe simili sono ancora sui tetti che producono allegramente energia.
però nel momento in cui abbastanza persone cominceranno a cambiare i pannelli di 30-40 anni fa sia perché iniziano a perdere i colpi che perché vogliono sfruttare le migliorie di quelli nuovi, a quel punto le tecnologie di riciclo sono già pronte, devono solo aprire le fabbriche per farlo, e a quel punto la necessità di estrarre nuovo materiale diminuisce nettamente.
L'eolico vale più la pena su scala industriale e ho meno esperienza diretta, ma anche lì mi risulta che sia una questione di manutenzione nel tempo, per cui sì, facile che ogni tot debbano cambiare qualche pezzo (che poi nella gran parte dei casi vuol dire pezzi di metallo che si rifondono per farci altro), ma non è che nelle altri centrali le turbine e tutto quanto siano eterni, anzi.
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@gerrymcgovern tra tant* altr* dice cose molto diverse, https://gerrymcgovern.com/new-thinking/
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@jones @Yaku Gerry McGovern non lo conosco
di persone che criticano le rinnovabili ce ne sono molte, però nella maggior parte dei casi vai a vedere e scopri che le affermazioni che fanno sono parziali, selezionate apposta e/o non considerano problemi simili (e a volte più gravi) della produzione energetica tramite combustibili fossili
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@Yaku @jones un esempio correlato ad uno dei primi articoli su quel sito: *negli Stati Uniti* (o almeno in qualche loro stato) i contratti per l'energia elettrica per uso domestico non prevedono un fisso, ma sono solo proporzionali al consumo, per cui chi ha degli impianti di pannelli solari sulla sua casa non paga la sua parte delle spese di *trasporto* dell'energia, che invece ci sono e sono rilevanti, e in quel caso finiscono per essere scaricate su chi non ha pannelli solari (che in parte importante coincide con le fasce più povere della popolazione).
Ma la soluzione non è vietare gli impianti domestici o tornare al gas / carbone / nucleare. La soluzione a questo problema è fare come si fa in Italia e sospetto da altre parti del mondo, per cui in bolletta si hanno due voci, una fissa per le spese dell'allaccio (che pagano tutti) e una che dipende dal consumo, e basta, stortura risolta senza doverci neanche spendere un eurollaro, solo un po' di volontà politica.
(e similmente, in Italia ad esempio gli incentivi sul prezzo dell'energia prodotta dagli impianti domestici ci sono stati anni fa, quando il costo dei pannelli li rendeva altrimenti non convenienti, ma serviva incentivare la creazione di un mercato, con installatori locali ecc. ecc. Ma sono anni che non esistono più, eppure le persone continuano ad installare impianti)