Stamattina su LA7 parlavano della Le Pen.
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Stamattina su LA7 parlavano della Le Pen.
E' uscito fuori il discorso "ma allora la Turchia, ma allora Imamoglu ".
Questa cosa di chiama "benaltrismo".
Il "benaltrismo" è una trappola molto usata per ribaltare il tavolo e portare l'interlocutore a giustificarsi addentrandosi nei meandri di tutta una serie di fatti che non riguardano il discorso corrente, che nel frattempo si perde per strada.
Nella fattispecie si sarebbe dovuto giustificare il perchè l'operato della giustizia francese sarebbe giusto e quello della giustizia turca no.
Lì si apre tutta la palude dei problemi democratici della Turchia e dei problematici rapporti tra Turchia e Occidente.
E' sconsigliabile cadere nella trappola del "benaltrismo".
Qui in realtà la cosa è abbastanza semplice: non si sta parlando della Turchia, si sta parlando della Francia.
La discussione non riguarda il modo in cui i media o chi per essi riportano le notizie, la discussione riguarda il fatto che Le Pen ha subito un regolare (fino a prova contraria) processo ed è stata condannata.
Qui comincia e finisce il discorso.
Spostarlo su i media è fare fumo.
E' stata condannata anche se innocente? Allora la democrazia francese ha un problema.
E' colpevole? E allora non c'è nessun problema e fine della questione.
Per inciso: in Turchia non c'è stato nessun processo e nessuna condanna.
Bisognerebbe anche, a margine, considerare il fatto che la critica all'operato della giustizia francese viene da una parte politica (populismo sovranista illiberale) che vorrebbe mettere il potere giudiziario sotto il controllo del governo allo scopo dichiarato di garantirne l'indipendenza.
Controllare i magistrati e i giudici in modo che siano indipendenti.
Non fa una grinza.
Perchè se non li controlli sono politicizzati e magari sono così politicizzati che ti condannano se violi la legge.
Invece se li controlli non ti condannano e non condannano neppure i tuoi amici e soprattutto condannano i tuoi nemici.
Chiarissimo. -
G gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org shared this topic
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@Puck sono cose che anche un imbecille può capire
E infatti i programmi tv sono spesso cloache e non cose di cui tenere conto in un mondo, il proprio, che si vuole mantenere sano e un minimo intelligentePoi ci si può preoccupare per il livello bassissimo di programmi e canali tv, e del pubblico che li guarda, ma questo è un altro discorso
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@filobus sono cose che la maggior parte delle persone non capisce.
Tu butti un "ma allora la Turchia" nel discorso in TV e poi quel "ma allora la Turchia" lo ritrovi ovunque: sui social commerciali, al bar, al supermercato, alla pausa caffè: perché sembra avere senso e per essere smentito ha bisogno che ci si fermi a pensare, cosa che alla gente non piace. Inoltre più persone lo riprendono, più il discorso si rafforza e sembra avere senso.
E così una minchiata alla volta la gente si rincoglionisce sempre di più. -
@Puck purtroppo è così, non so che dire, ma penso sia inutile confutare, perdi un sacco di tempo e chi non ci arriva non ci arriva.
Il livello di ragionamento è quello dei tifosi di calcio, che in Italia sono una marea. Per questo detesto il calcio, ha allevato un popolo di imbecilli funzionali, che si fanno imbrogliare dai primi truffatori che passano solo perché li compiacciono con i vetri colorati. Berlusconi ha fatto più danni, una bomba atomica radioattiva culturale esplosa in Italia