Seriamente gente, come fanno gli autori professionisti a scegliere i nomi dei loro personaggi?
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Alla fine per lei ho deciso di scegliere il nome Agata, nome molto comune nel catanese, ma che lei odia profondamente, e non solo perché la seconda cosa che la gente nota di lei, dopo la statura, sono le proporzioni del seno, che mal si associano con il martirio della santa che le dà il nome.
Quindi anche lei si fa chiamare con la forma abbreviata del nome: Tina. Oops, lo stesso che usa Diamante. Hilarity ensues (non è vero, non credo che ci saranno scene comiche basate su questa scelta).
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A questo punto credo che l'unico altro personaggio per il quale mi potrebbe servire un nome, ma forse no, è la madre di Diamante. Per tradizione di famiglia, anche per lei servirebbe un nome (1) altisonante (2) ambiguo, ma (2bis) con preferenza femminile (quindi ad esempio Andrea non andrebbe bene, perché dalle nostre parti è preferibilmente maschile).
Forse però posso soprassedere sul nome, perché la protagonista la chiama mamma, ed il protagonista la può chiamare semplicemente “signora”.
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A meno che, ovviamente, lei non gli dica di darle del tu, nel qual caso potrebbe dire «chiamami <nome della signora in questione>».
Potrei soprassedere all'ambiguità e chiamarla Urania (grazie @marcoboh!), ma se dobbiamo pescare tra le Muse, visto il carattere della donna, sarebbe forse piú adatto Talia o addirittura Erato.
(La signora in questione è procace e promiscua. Si diverte anche a fare avances oscene al protagonista giusto per il gusto di irritare la figlia.)
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@oblomov grecamente Tàlia, latinamente Talìa
https://it.wikipedia.org/wiki/Talia_%28musa%29 -
@marcoboh comunque dovessi chiamare la donna cosí, sarebbe Tàlia, anche perché qui da noi talía significa «guarda» 8-D
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@oblomov come ha insegnato a noi continentali Camilleri :-)