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    Ei fu.

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    accaddeoggi5maggioalessandromanzoaspassonellastoletteratura
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    • lavi@livellosegreto.itL Questo utente è esterno a questo forum
      lavi@livellosegreto.it
      ultima modifica di

      Ei fu. Siccome immobile,
      dato il mortal sospiro,
      stette la spoglia immemore
      orba di tanto spiro,
      5 così percossa, attonita
      la terra al nunzio sta,
      muta pensando all’ultima
      ora dell’uom fatale;
      né sa quando una simile
      10 orma di piè mortale
      la sua cruenta polvere
      a calpestar verrà.
      [...]

      #AccaddeOggi #5Maggio #AlessandroManzoni #ASpassoNellaStoria #letteratura

      floreana@poliversity.itF ju@gts.nugole.itJ 2 Risposte Ultima Risposta Rispondi Cita 0
      • floreana@poliversity.itF Questo utente è esterno a questo forum
        floreana@poliversity.it @lavi@livellosegreto.it
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        @LaVi
        Un trauma tale che i primi 7 versi me li ricorderò probabilmente fino alla tomba. 😆

        lavi@livellosegreto.itL 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
        • lavi@livellosegreto.itL Questo utente è esterno a questo forum
          lavi@livellosegreto.it @floreana@poliversity.it
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          @floreana per molte persone è stato un trauma.
          Secondo me, principalmente per due motivi: perché fatta studiare a viva forza e con voce monotona, sotto la minaccia di voti scadenti; perché ci si immagina l'autore come un vecchietto barbuto e barboso anziché come un uomo che in quell'imperatore, di cui resta ora spoglia immobile, aveva risposto sogni e speranze.
          (Sandruccio nostro non era neppure quarantenne quando la compose)

          gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.orgG ju@gts.nugole.itJ 2 Risposte Ultima Risposta Rispondi Cita 0
          • gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.orgG Questo utente è esterno a questo forum
            gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org @lavi@livellosegreto.it
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            @LaVi @floreana

            Mi chiedo quante persone di quelle che hanno seguito le mie lezioni di Internet usino ancora "eifusiccomeimmobile" come password…

            lavi@livellosegreto.itL 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
            • lavi@livellosegreto.itL Questo utente è esterno a questo forum
              lavi@livellosegreto.it @gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org
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              @GustavinoBevilacqua sempre meglio di 11111 o 12345... 😁
              @floreana

              gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.orgG 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
              • gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.orgG Questo utente è esterno a questo forum
                gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org @lavi@livellosegreto.it
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                @LaVi

                Come fai a sapere le mie password???

                @floreana

                1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                • ju@gts.nugole.itJ Questo utente è esterno a questo forum
                  ju@gts.nugole.it @lavi@livellosegreto.it
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                  @LaVi

                  versi che emergono sbucherellati dalla memoria:

                  "lui folgorante in soglio vide il mio genio e tacque quando con vece assidua cadde risorse e giacque [...] un cantico che forse non morrà"

                  "dall'Alpi alle Priamidi
                  dal Manzanarre al Reno
                  di quel securo il fulmine
                  tenea dietro al baleno"

                  "due secoli l'un contro l'altro armato - a lui si volsero come aspettando il fato"?

                  "nui chiniam la fronte al massimo fattore"

                  "il Dio che atterra e suscita che affanna e che consola sulla deserta coltrice accanto a lui posò"

                  (la mia memoria a volte è un gran casino)

                  gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.orgG 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 1 0
                  • ju@gts.nugole.itJ Questo utente è esterno a questo forum
                    ju@gts.nugole.it @lavi@livellosegreto.it
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                    @LaVi
                    a me per qualche motivo piaceva imparare a memoria le poesie di Manzoni XD

                    L'altra che mi ricordo abbastanza è quella con gli affluenti del Po (oddio...ha ben più alto argomento, ma ha anche gli affluenti del Po)

                    Soffermati sull'arida sponda
                    volti i guardi al varcato Ticino
                    tutti assorti nel nuovo destino
                    han giurato non fia che quest'onda
                    scorra più tra due rive straniere
                    non fia loco ove sorgan barriere
                    tra l'Italia e l'Italia mai più
                    l'han giurato altri forti a quel giuro
                    rispondean da fraterne contrade
                    affilando nell'ombra le spade
                    che or levate scintillano al sol
                    già le destre hanno stretto le destre
                    gia le sacre parole son porte
                    o compagni sul letto di morte
                    o fratelli sul libero suol
                    [pausa, respiro per prender fiato]
                    Chi potrà della gemina Dora
                    della Bormida al Tanaro sposa
                    del Ticino e dell'Orba selvosa
                    scerner l'acque nell'onde confuse del Po
                    chi stornargli del rapido Mella
                    e dell'Oglio le miste correnti
                    chi ritogliergli i mille torrenti
                    che la foce dell'Adda versò
                    quello ancora una gente risorta
                    potrà scindere in volghi spregiati
                    e a ritroso degli anni e dei fati
                    risospingerla ai prischi dolor
                    Una gente che libera tutta
                    o fia serva tra l'Alpi ed il mar
                    una d'arme di lingua d'altar
                    di memorie di sangue e di cor.

                    (e qui finiva la parte che toccava a me imparare a memoria, infatti del resto della poesia mi ricordo solo "non la senti che infida vacilla sotto il peso dei barbari piè")


                    @floreana

                    floreana@poliversity.itF 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 1 0
                    • gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.orgG gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org shared this topic
                    • gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.orgG Questo utente è esterno a questo forum
                      gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org @ju@gts.nugole.it
                      ultima modifica di gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org

                      @ju @LaVi

                      Che in realtà non serve per sapere la poesia, ma per allenare la memoria.

                      È anche grazie a questo che la gente mi chiede "ma come fai a ricordarti che per la vite da 5 serve la chiave da 8 e per la vite da 8 la chiave da 13?".

                      1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                      • floreana@poliversity.itF Questo utente è esterno a questo forum
                        floreana@poliversity.it @ju@gts.nugole.it
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                        @ju @LaVi
                        Ma invece A Zacinto non se la ricorda nessuno? È l'unica altra che mi è rimasta incisa nel cervello quasi completa.

                        matz@gts.matteozenatti.netM ju@gts.nugole.itJ 2 Risposte Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                        • matz@gts.matteozenatti.netM Questo utente è esterno a questo forum
                          matz@gts.matteozenatti.net @floreana@poliversity.it
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                          @floreana @ju @LaVi Nè mai più toccherò le sacre sponde

                          ju@gts.nugole.itJ 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                          • ju@gts.nugole.itJ Questo utente è esterno a questo forum
                            ju@gts.nugole.it @floreana@poliversity.it
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                            @floreana

                            spetta eh...
                            (è un sonetto, in realtà, due quartine e due terzine)


                            Ne più mai rivedrò le sacre sponde
                            [...]
                            Zacinto mia che te specchi nell'onde
                            del Greco mar da cui vergine nacque
                            Venere e fea quell'isole feconde
                            col suo primo sorriso onde non tacque
                            le tue limpide (nubi?) e le tue fronde
                            l'inclito verso di colui che l'acque
                            cantò fatali ed il diverso esilio
                            per cui bello di fama e di sventura
                            baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

                            @LaVi

                            1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 1 0
                            • ju@gts.nugole.itJ Questo utente è esterno a questo forum
                              ju@gts.nugole.it @matz@gts.matteozenatti.net
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                              @matz
                              e poi c'era Alla Sera

                              ...e quando ti corteggian lievi
                              le nubi estive e i zefiri sereni
                              e quando dal nevoso aere inquiete
                              tenebre e lunghe all'universo meni


                              @floreana @LaVi

                              matz@gts.matteozenatti.netM lavi@livellosegreto.itL 2 Risposte Ultima Risposta Rispondi Cita 1 0
                              • matz@gts.matteozenatti.netM Questo utente è esterno a questo forum
                                matz@gts.matteozenatti.net @ju@gts.nugole.it
                                ultima modifica di

                                @ju @floreana @LaVi a un certo punto mi ero messo a imparare le Grazie, però mi sembrava un po' eccessivo.

                                ju@gts.nugole.itJ 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                                • ju@gts.nugole.itJ Questo utente è esterno a questo forum
                                  ju@gts.nugole.it @matz@gts.matteozenatti.net
                                  ultima modifica di

                                  @matz
                                  tu... hai imparato 18 pagine in occitano, parliamone. 😁

                                  @floreana @LaVi

                                  dunpiteog@devianze.cityD 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 1 0
                                  • dunpiteog@devianze.cityD Questo utente è esterno a questo forum
                                    dunpiteog@devianze.city @ju@gts.nugole.it
                                    ultima modifica di

                                    @ju @matz @floreana @LaVi
                                    Comunque con gli occhi adulti queste poesie hanno molto più gusto di quanto mi ricordassi, innanzitutto per la densità di informazioni per parola che in epoca di caratteri limitati sarebbe una cosa utile da imparare

                                    ju@gts.nugole.itJ lavi@livellosegreto.itL 2 Risposte Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                                    • ju@gts.nugole.itJ Questo utente è esterno a questo forum
                                      ju@gts.nugole.it @dunpiteog@devianze.city
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                                      @Dunpiteog @matz @floreana @LaVi

                                      "una d'arme di lingua d'altare
                                      di memorie di sangue di cor"

                                      è in due versi l'intera filosofia di cosa fosse il concetto di patria nel risorgimento e del come e del perchè l'Italia dovesse essere unita.
                                      (Poi dopo il concetto è un po' degenerato con derive nazionaliste poco simpatiche.)

                                      1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 1 0
                                      • dunpiteog@devianze.cityD dunpiteog@devianze.city shared this topic
                                      • lavi@livellosegreto.itL Questo utente è esterno a questo forum
                                        lavi@livellosegreto.it @ju@gts.nugole.it
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                                        @ju "i zefiri sereni", ma che incanto! Chi più usa simili parole, oggi? Quanto si è impoverita la nostra lingua, negli ultimi decenni?

                                        @matz @floreana

                                        ju@gts.nugole.itJ 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                                        • ju@gts.nugole.itJ Questo utente è esterno a questo forum
                                          ju@gts.nugole.it @lavi@livellosegreto.it
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                                          @LaVi
                                          è uno dei motivi per cui mi piace la letteratura d'altri tempi.
                                          La lingua di tutti i giorni tende naturalmente a semplificarsi (esiste una sorta di entropia linguistica) perchè il suo scopo principale è comunicare in modo efficace e questo si fa con pochi vocaboli.
                                          È un po' come una casa no? Può funzionare anche se è esteticamente neutra se non proprio brutta...poi però c'è l'architettura.
                                          Poi vabbeh mi fermo qui altrimenti vado avanti sulla letteratura deliberatamente povera nei vocaboli ma per motivi artistici (e fintamente comunque, "clof, clop, cloch ... la povera fontana malata...") e sull'architettura ugualmente spoglia o brutta e il discorso si fa intricato.
                                          @matz @floreana

                                          lavi@livellosegreto.itL 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                                          • lavi@livellosegreto.itL Questo utente è esterno a questo forum
                                            lavi@livellosegreto.it @dunpiteog@devianze.city
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                                            @Dunpiteog concordo!
                                            Nel corso degli anni abbiamo perso, come popolazione italiana nel suo complesso, centinaia, forse migliaia di vocaboli. In parte perché non più utilizzabili (non avrebbe granché senso, oggi, parlare di cocchiere o pizzicagnolo, mestieri che non esistono più, a meno di non farlo in un ambito specifico), ma in larga misura per pura sciatteria e trascuratezza.
                                            @ju @matz @floreana

                                            gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.orgG valhalla@social.gl-como.itV 2 Risposte Ultima Risposta Rispondi Cita 0
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