Ei fu.
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Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
5 così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
10 orma di piè mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
[...]#AccaddeOggi #5Maggio #AlessandroManzoni #ASpassoNellaStoria #letteratura
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@LaVi
Un trauma tale che i primi 7 versi me li ricorderò probabilmente fino alla tomba.
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@floreana per molte persone è stato un trauma.
Secondo me, principalmente per due motivi: perché fatta studiare a viva forza e con voce monotona, sotto la minaccia di voti scadenti; perché ci si immagina l'autore come un vecchietto barbuto e barboso anziché come un uomo che in quell'imperatore, di cui resta ora spoglia immobile, aveva risposto sogni e speranze.
(Sandruccio nostro non era neppure quarantenne quando la compose) -
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@GustavinoBevilacqua sempre meglio di 11111 o 12345...
@floreana -
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@LaVi
versi che emergono sbucherellati dalla memoria:
"lui folgorante in soglio vide il mio genio e tacque quando con vece assidua cadde risorse e giacque [...] un cantico che forse non morrà"
"dall'Alpi alle Priamidi
dal Manzanarre al Reno
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno"
"due secoli l'un contro l'altro armato - a lui si volsero come aspettando il fato"?
"nui chiniam la fronte al massimo fattore"
"il Dio che atterra e suscita che affanna e che consola sulla deserta coltrice accanto a lui posò"
(la mia memoria a volte è un gran casino) -
@LaVi
a me per qualche motivo piaceva imparare a memoria le poesie di Manzoni XD
L'altra che mi ricordo abbastanza è quella con gli affluenti del Po (oddio...ha ben più alto argomento, ma ha anche gli affluenti del Po)
Soffermati sull'arida sponda
volti i guardi al varcato Ticino
tutti assorti nel nuovo destino
han giurato non fia che quest'onda
scorra più tra due rive straniere
non fia loco ove sorgan barriere
tra l'Italia e l'Italia mai più
l'han giurato altri forti a quel giuro
rispondean da fraterne contrade
affilando nell'ombra le spade
che or levate scintillano al sol
già le destre hanno stretto le destre
gia le sacre parole son porte
o compagni sul letto di morte
o fratelli sul libero suol
[pausa, respiro per prender fiato]
Chi potrà della gemina Dora
della Bormida al Tanaro sposa
del Ticino e dell'Orba selvosa
scerner l'acque nell'onde confuse del Po
chi stornargli del rapido Mella
e dell'Oglio le miste correnti
chi ritogliergli i mille torrenti
che la foce dell'Adda versò
quello ancora una gente risorta
potrà scindere in volghi spregiati
e a ritroso degli anni e dei fati
risospingerla ai prischi dolor
Una gente che libera tutta
o fia serva tra l'Alpi ed il mar
una d'arme di lingua d'altar
di memorie di sangue e di cor.
(e qui finiva la parte che toccava a me imparare a memoria, infatti del resto della poesia mi ricordo solo "non la senti che infida vacilla sotto il peso dei barbari piè")
@floreana -
G gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org shared this topic
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@floreana
spetta eh...
(è un sonetto, in realtà, due quartine e due terzine)
Ne più mai rivedrò le sacre sponde
[...]
Zacinto mia che te specchi nell'onde
del Greco mar da cui vergine nacque
Venere e fea quell'isole feconde
col suo primo sorriso onde non tacque
le tue limpide (nubi?) e le tue fronde
l'inclito verso di colui che l'acque
cantò fatali ed il diverso esilio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.
@LaVi -
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@Dunpiteog @matz @floreana @LaVi
"una d'arme di lingua d'altare
di memorie di sangue di cor"
è in due versi l'intera filosofia di cosa fosse il concetto di patria nel risorgimento e del come e del perchè l'Italia dovesse essere unita.
(Poi dopo il concetto è un po' degenerato con derive nazionaliste poco simpatiche.) -
D dunpiteog@devianze.city shared this topic
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@LaVi
è uno dei motivi per cui mi piace la letteratura d'altri tempi.
La lingua di tutti i giorni tende naturalmente a semplificarsi (esiste una sorta di entropia linguistica) perchè il suo scopo principale è comunicare in modo efficace e questo si fa con pochi vocaboli.
È un po' come una casa no? Può funzionare anche se è esteticamente neutra se non proprio brutta...poi però c'è l'architettura.
Poi vabbeh mi fermo qui altrimenti vado avanti sulla letteratura deliberatamente povera nei vocaboli ma per motivi artistici (e fintamente comunque, "clof, clop, cloch ... la povera fontana malata...") e sull'architettura ugualmente spoglia o brutta e il discorso si fa intricato.
@matz @floreana -
@Dunpiteog concordo!
Nel corso degli anni abbiamo perso, come popolazione italiana nel suo complesso, centinaia, forse migliaia di vocaboli. In parte perché non più utilizzabili (non avrebbe granché senso, oggi, parlare di cocchiere o pizzicagnolo, mestieri che non esistono più, a meno di non farlo in un ambito specifico), ma in larga misura per pura sciatteria e trascuratezza.
@ju @matz @floreana