È il 1978, e nelle librerie italiane compare il testamento politico di Jean Paule Sartre.
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È il 1978, e nelle librerie italiane compare il testamento politico di Jean Paule Sartre. Un libello di 39 pagine nel quale il filosofo francese esprime posizioni insurrezionaliste lontane da quella che, in quel momento, sembra la sua traiettoria politica.
Molti giornali, tra i quali l'Espresso, lo recensiscono segnalando una svolta nelle concezioni di Sartre. In realtà è un falso, redatto dall'anarchico Alfredo Maria Bonanno che, per questa performance, sarà denunciato dallo stesso Sartre. Da oggi è nella mia libreria. Un po' malmesso, ma per quello che l'ho pagato non potevo aspettarmi di meglio.
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[ scoperto grazie @pepsy ]
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G gustavinobevilacqua@mastodon.cisti.org shared this topic
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@PuncoX Correggi il toot, l'operazione è di AMB ma il testo stampato non è stato scritto da lui ma è la traduzione di un opuscolo di un anarchico francese misconosciuto del quale in questo momento non mi viene in mente il nome. Almeno per quello che ricordo. Questa operazione di guerriglia culturale era doppiamente efficace: in primo luogo per svergognare il mainstream e in secondo luogo per diffondere idee sovversive.
Sempre se non ricordo male "L'Espresso" dopo la figuraccia ci ha anche scritto qualcosa a proposito (sempre a quel tempo) e forse è intervenuto anche SM Umberto Eco. -
@PuncoX Intanto che mi si bruciavano le zucchine nel forno
ecco il link definitivo sul libro.
https://www.edizionianarchismo.net/library/alfredo-m-bonanno-il-falso-e-l-osceno