@lasolitaLaura_@sociale.network Qui invece quando si è in preda alla disperazione, quando va tutto male, quando ci sono problemi che sembrano insormontabili, c'è un'espressione di teatralità palermitana con il detto:"U Signuri m'arricugghissi, accussì chiuiu l'uocchi, mi lievu i ravanzi e va futtiti vuavutri, e cu si vitti si vitti, poi ma sapiti cuntari" Traduzione:Dio mi accolga, così muoio, mi levo di torno e ve la sbrigate voi e chi si è visto si è visto, poi me la saprete raccontareLa sento spesso anche in ambito familiare