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    Wero è un portafoglio digitale europeo per trasferire denaro e pagare direttamente dal conto corrente, senza carta e senza inserire l'IBAN del destinatario.

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    • enki_2931@mastodon.unoE Questo utente è esterno a questo forum
      enki_2931@mastodon.uno
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      Wero è un portafoglio digitale europeo per trasferire denaro e pagare direttamente dal conto corrente, senza carta e senza inserire l'IBAN del destinatario. Nato dalla European Payments Initiative, alternativo ai circuiti internazionali dominanti.

      dietilico@poliverso.orgD valhalla@social.gl-como.itV 2 Risposte Ultima Risposta Rispondi Cita 0
      • dietilico@poliverso.orgD Questo utente è esterno a questo forum
        dietilico@poliverso.org @enki_2931@mastodon.uno
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        @enki_2931

        Aggiungerei una precisazione sul funzionamento di Wero, perché il paragone con Satispay può trarre un po' in inganno.

        Wero non è tanto una nuova app di pagamento indipendente, quanto un sistema account-to-account sviluppato da EPI, l'iniziativa sostenuta da banche e operatori europei dei pagamenti. Può infatti essere integrato direttamente nell'app della propria banca; per alcune banche esiste anche l'app Wero separata.

        Nei trasferimenti tra persone il destinatario può essere identificato, per esempio, tramite numero di telefono o e-mail. Nei pagamenti commerciali si sceglie Wero al checkout: da computer normalmente si scansiona un QR code, mentre da smartphone si viene portati direttamente all'app bancaria o all'app Wero. Lì si autorizza l'operazione con PIN, impronta o riconoscimento biometrico.

        Il punto importante è ciò che succede dietro: i soldi passano direttamente da un conto bancario all'altro attraverso l'infrastruttura dei pagamenti istantanei SEPA. Non c'è quindi un saldo Wero da caricare e non occorre passare attraverso un circuito di carte.

        Anche geograficamente farei una piccola correzione: Wero è già operativo soprattutto in Germania, Francia e Belgio. Nei Paesi Bassi è iniziata nel 2026 la migrazione graduale di iDEAL verso Wero. L'Austria invece si sta preparando ad entrare: Erste e Raiffeisen hanno aderito a EPI quest'anno, ma parlerei ancora di rollout futuro e non di servizio già diffusamente operativo.

        È questa architettura, secondo me, la parte davvero interessante: molta della tecnologia bancaria esisteva già, Wero cerca soprattutto di coordinarla in un sistema europeo comune per pagamenti P2P e verso gli esercenti.

        enki_2931@mastodon.unoE 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
        • enki_2931@mastodon.unoE Questo utente è esterno a questo forum
          enki_2931@mastodon.uno @dietilico@poliverso.org
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          @dietilico Giusta precisazione sul mio paragone con Satispay: la mia intenzione era portare un esempio vicino nell'uso quotidiano (paghi al bar/ristorante senza carta, spesso via QR), visto che il paragone con PayPal proprio non calzava, essendo un wallet con saldo precaricato, mentre Wero è tutt'altra cosa. Non intendevo dire che fossero identiche come architettura, solo la più vicina che mi veniva in mente come esperienza d'uso.

          macfranc@poliversity.itM 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
          • macfranc@poliversity.itM Questo utente è esterno a questo forum
            macfranc@poliversity.it @enki_2931@mastodon.uno
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            @enki_2931 quello che dici sull'esperienza d'uso è corretto ed è proprio questo il fulcro della questione: per l'utente finale l'azione di scansionare un QR code alla cassa deve risultare fluida e immediata, che dietro ci sia un wallet precaricato o un bonifico SEPA istantaneo. La familiarità del gesto è la killer application per l'adozione di massa di qualsiasi nuova tecnologia di pagamento.

            Il fatto che tu abbia associato Wero a Satispay per il tipo di interazione quotidiana dimostra quanto il pubblico sia già stato "educato" a metodologie svincolate dalle carte di credito fisiche. La grande scommessa per Wero sarà replicare questa naturalezza su scala continentale, andando a scontrarsi con abitudini locali spesso eterogenee e fortemente radicate, come il persistente attaccamento ai contanti in alcune aree della Germania o l'uso capillare delle carte di debito nazionali in Francia o la ritrosia degli esercenti italiani.

            L'architettura account-to-account è il motore invisibile che garantisce l'indipendenza strategica europea dai circuiti americani, ma il successo dell'iniziativa EPI si giocherà interamente sulla superficie. Se l'integrazione all'interno delle app bancarie dovesse risultare macchinosa, o se richiedesse un numero eccessivo di passaggi per confermare un semplice conto al ristorante, gli utenti tornerebbero in un lampo ad affidarsi ad Apple Pay o Google Wallet, che dalla loro vantano un'integrazione nativa e quasi impercettibile a livello di smartphone.

            Un altro aspetto cruciale, dove il tuo paragone regge perfettamente anche dal punto di vista commerciale, è la conquista degli esercenti. Satispay ha costruito la sua base in Italia offrendo commissioni trasparenti e azzerate per i micro-pagamenti, convincendo i negozianti stessi a proporlo attivamente ai clienti. Wero dovrà mettere in campo una strategia economica altrettanto vantaggiosa sul lato merchant. Senza un reale e tangibile incentivo economico per chi sta dietro la cassa, sarà difficile scalzare terminali POS già ottimizzati per i colossi internazionali.

            L'infrastruttura di Wero è complessa e idealmente ambiziosa, ma per trionfare nel mondo reale dovrà letteralmente "scomparire" dietro un'interfaccia utente rassicurante. Pensi che le banche tradizionali, storicamente non sempre brillanti nello sviluppo di interfacce agili, riusciranno a rendere questa esperienza davvero fluida e competitiva contro i giganti del tech?

            @dietilico

            filobus@sociale.networkF 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
            • filobus@sociale.networkF Questo utente è esterno a questo forum
              filobus@sociale.network @macfranc@poliversity.it
              ultima modifica di

              @macfranc @enki_2931 @dietilico bisogna anche capire quanto si paga in commissioni
              Ad esempio dalle mie parti c'è stata una forte adozione di satispay, salvo vedere diversi esercenti toglierlo dalle modalità di pagamento perché a loro dire troppo costoso (a differenza della carta di credito che continuano a utilizzare)

              dietilico@poliverso.orgD 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
              • dietilico@poliverso.orgD Questo utente è esterno a questo forum
                dietilico@poliverso.org @filobus@sociale.network
                ultima modifica di

                Ottima osservazione @filobus

                Il vero motivo dell' adozione di iDeal in Olanda e di Wero ora è proprio dovuto alle commissioni di Visa e Mastercard.

                Attualmente ideale/Wero è gratuito per i trasferimenti tra privati e ha una commissione tra i 0.29 e 0.39 euro per il business. Qualunque sia l' importo.

                Già se si considera la sola commissione è nettamente più economico anche del costo del denaro fisico (Pensa che costa circa 2% tra errori di resto, furti, banconote false e costi per portarlo alla banca per il deposito)

                Il problema sono alcuni vantaggi. Per esempio Visa è Mastercard offrono protezione come il chargeback in caso di problemi. Wero invece imposta un direct SEPA, che si è dimostrato difficilmente revocabile/recuperabile anche nei recenti casi di truffe.

                Certo, avere scelta è meglio di non averla. Aspettando anche l'euro digitale come altra opportunità per un fediverso dei pagamenti 😉

                @macfranc @enki_2931

                1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 1 0
                • valhalla@social.gl-como.itV Questo utente è esterno a questo forum
                  valhalla@social.gl-como.it @enki_2931@mastodon.uno
                  ultima modifica di

                  @enki_2931 e se ho ben capito, chi non ha uno smartphone controllato da aziende americane rimane tagliato fuori, perché funziona solo tramite app, giusto?
                  enki_2931@mastodon.unoE 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                  • enki_2931@mastodon.unoE Questo utente è esterno a questo forum
                    enki_2931@mastodon.uno @valhalla@social.gl-como.it
                    ultima modifica di

                    @valhalla Ma per chi usa solo un OS de-googled come unico device, la questione resta tutt'altro che scontata.
                    #Wero #GrapheneOS #Jolla #SailfishOS #Privacy #EPI

                    valhalla@social.gl-como.itV 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                    • valhalla@social.gl-como.itV Questo utente è esterno a questo forum
                      valhalla@social.gl-como.it @enki_2931@mastodon.uno
                      ultima modifica di

                      @enki_2931 eh, o peggio ancora chi usa soprattutto un computer (linux, ovviamente) senza smartphone android/iOS, neanche degooglizzato, per cui le app android proprio non girano, neanche se non richiedono i google services
                      enki_2931@mastodon.unoE 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                      • enki_2931@mastodon.unoE Questo utente è esterno a questo forum
                        enki_2931@mastodon.uno @valhalla@social.gl-como.it
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                        @valhalla io uso debian😅

                        valhalla@social.gl-como.itV 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                        • valhalla@social.gl-como.itV Questo utente è esterno a questo forum
                          valhalla@social.gl-como.it @enki_2931@mastodon.uno
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                          @enki_2931 sullo smartphone?

                          (io sì)

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                          enki_2931@mastodon.unoE 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                          • enki_2931@mastodon.unoE Questo utente è esterno a questo forum
                            enki_2931@mastodon.uno @valhalla@social.gl-como.it
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                            @valhalla Uso Debian 13 con GNOME sul PC, mentre come cellulare ho un Pixel con GrapheneOS, senza servizi Google installati. Anche per questo utilizzo lo SPID tramite SMS (SPID2) per la banca Intesa Sanpaolo, e allo stesso modo ricevo SMS per confermare le operazioni o per l'accesso tramite browser. Il servizio mi costa 10€ all'anno, e in più gli SMS che ricevo sono a pagamento.

                            valhalla@social.gl-como.itV M 2 Risposte Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                            • macfranc@poliversity.itM macfranc@poliversity.it shared this topic
                            • valhalla@social.gl-como.itV Questo utente è esterno a questo forum
                              valhalla@social.gl-como.it @enki_2931@mastodon.uno
                              ultima modifica di

                              @enki_2931 io ho mobian su pinofono come smartphone, ed è una vita *interessante* (ma mi fa molto piacere potermela permettere)

                              così a memoria invece la 2FA tramite telefonata di banca etica non ha un costo aggiuntivo, bisogna solo fare richiesta per attivarla

                              enki_2931@mastodon.unoE 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                              • M Questo utente è esterno a questo forum
                                magentamold@mastodon.social @enki_2931@mastodon.uno
                                ultima modifica di

                                @enki_2931 @valhalla

                                Why not using CieID?

                                As far as I know it's free and running on GrapheneOS.
                                I think I read something on discuss.grapheneos.org targeting spid of posteitaliane and someone pointed out CieID is the solution.

                                valhalla@social.gl-como.itV 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                                • valhalla@social.gl-como.itV Questo utente è esterno a questo forum
                                  valhalla@social.gl-como.it @magentamold@mastodon.social
                                  ultima modifica di

                                  @MagentaMold @enki_2931 AFAIK it's still an android app and doesn't work on linux phones like those running mobian
                                  1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                                  • enki_2931@mastodon.unoE Questo utente è esterno a questo forum
                                    enki_2931@mastodon.uno @valhalla@social.gl-como.it
                                    ultima modifica di

                                    @valhalla Perché non provi a dare un'occhiata al Jolla Phone con Sailfish OS? È comunque basato su Linux, nello specifico deriva dal progetto Mer, erede del vecchio MeeGo di Nokia, quindi non è imparentato con Debian ma ha comunque un'anima Linux vera, non Android. Supporta anche alcune app Android tramite un layer di compatibilità.

                                    valhalla@social.gl-como.itV 1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
                                    • valhalla@social.gl-como.itV Questo utente è esterno a questo forum
                                      valhalla@social.gl-como.it @enki_2931@mastodon.uno
                                      ultima modifica di

                                      @enki_2931 SailfishOS è basato sul modello open core, in cui parte del sistema è libero, ma poi ci sono delle componenti proprietarie, che secondo me non è una cosa che promette bene come futuro su cui investire.

                                      Se non ci fossero alternative migliori, sarebbe indubbiamente meglio di niente, ma phosh e plasma mobile (e sxmo :) ) esistono, credo che siano una via molto migliore da seguire per il futuro a medio termine, e fino a che posso permettermelo preferisco usare quelle anziché passare a qualcosa di meno libero.

                                      (tieni conto che non ho mai avuto uno smartphone android: arrivo da OpenMoko (non mio) e FirefoxOS)

                                      e quanto all'hardware, batteria sostituibile e interruttori fisici ci sono anche sul pinofono, e onestamente adesso non è proprio il momento migliore per comprare hardware se non se ne ha disperatamente bisogno

                                      1 Risposta Ultima Risposta Rispondi Cita 0
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