Per Matteo Flora “Anna’s Archive non è un’operazione di pirateria romantica, ma un’infrastruttura industriale per il “Data Laundering”.
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Per Matteo Flora “Anna’s Archive non è un’operazione di pirateria romantica, ma un’infrastruttura industriale per il “Data Laundering”. Questo archivio gigantesco non serve tanto a chi scarica un singolo libro, quanto alle Big Tech che, dietro la facciata dell’attivismo, acquisiscono legalmente dataset immensi e di alta qualità per addestrare le proprie Intelligenze Artificiali, privatizzando di fatto la conoscenza collettiva e minacciando la classe media creativa”.
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@gubi tesi interessante e sicuramente vera in parte ma in generale mi pare una strunzata. Libgen, sciHub e Anna's Archive nascono anni e anni prima della attuale AI e con propositi diversi. le Big tech raccolgono i dati da A'sA e Libgen etc come racclgono ogni conversazione su Meta o su Telegram e ogni post su reddit. Il ragionamento di Flora è incompleto. Aaron Swartz era comoagno di corso di quel coglione di OpenAi e liberare gli archivi per la conoscenza umana gratuita è un atto con conseguenze positive enormi.
Quale sarebbe l'alternativa? Pagare 60euro per un singolo articolo accademico pubblicato da case editrici proprietà di altre megacorporation? Quello che dice Flora è come dire che non posso piantare una piabta di pomodoro in giardino perchè così favorisco le aziende di OGM. (1/2) -
@gubi Flora (un liberale che su Tv Sorrisi e Canzoni dice che non dobbiamo temere l'AI https://www.sorrisi.com/lifestyle/tecnologia/matteo-flora-non-abbiate-paura-dellintelligenza-artificiale/ ) è in malafede quando dice che "Anna’s Archive non è una biblioteca. È una raffineria di petrolio per il motore dell’era dell’AI...Loro dicono: “Preserviamo la conoscenza”. La realtà è: “Stiamo creando il mangime più economico possibile per le Intelligenze Artificiali che un giorno, forse, vi sostituiranno”.
Ogni post su internet, anche su mastodon, è soggetto a data-scraping. Imho è un articolo subdolo