[blog] Quando mi capita di ascoltare o di leggere frasi come «allora ci sentiamo settimana prossima» o «settimana prossima esce un film imperdibile» mi piglia un'uggia nervosa sottopelle che quasi ogni volta mi fa venire in mente l'immagine della mia m...
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@giorgiograppa @zeppe @GustavinoBevilacqua @leodurruti @strelnik la "u" non è strana, è strano dire "ciao a tuttu"
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@d10c4n3 @giorgiograppa @zeppe @leodurruti @strelnik
Che basterebbe dire "ciao a chiunque"…
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@lucha esatto, le regole grammaticali, morfologiche e sintattiche seguono la lingua, NON la determinano... l'imposizione linguistica non ha funzionato nemmeno durante il fascismo, che gli Accademici della Crusca se ne facciano una ragione

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@d10c4n3 @zeppe @GustavinoBevilacqua @leodurruti @strelnik
E, invece, dire "ciao a tuttə" sarebbe normale? Rappresentarlo con una lettera che non esiste nell'alfabeto italiano e pronunciarlo con un suono che non fa parte dello italiano standard? "Ciao a tuttu", almeno, non fa violenza né alla fonetica italiana né all'alfabeto: io ci vedo due problemi in meno rispetto a "tuttə".Ah, e confermo che applicazioni come @Voice leggono correttamente queste "u": quindi, tre problemi in meno.
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@giorgiograppa @zeppe @GustavinoBevilacqua @leodurruti @strelnik non mi hai capito. "Ciao a tuttu" è come si dovrebbe leggere "ciao a tuttə". Per questo non mi piace la ə, olte al fatto che è introvabile sulla tastiera, già bestemmio per le "é"
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L'Accademia della Crusca non ha né la funzione né il potere di imporre usi linguistici, questo è un equivoco diffuso. Non esiste per l'italiano un'istituzione del genere. L'accademia si limita a studiare l'evoluzione della lingua, i cambiamenti e l'uso che ne fanno i parlanti, tutto qua.
Ok, quindi come funziona davvero l'"approvazione" della Crusca?
Anglismi, neologismi e il mito del "così non si dice". Finalmente abbiamo tutte le risposte.
VICE (www.vice.com)
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@d10c4n3 @giorgiograppa @zeppe @leodurruti @strelnik
Io mi sono rimappato la tastiera, così oltre a ә ho anche ß, í, ó, á, ø, È, Ü e varie altre cose ütili.
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@GustavinoBevilacqua @giorgiograppa @zeppe @leodurruti @strelnik sì ma tu sei un mezzo genio
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Sono semplicemente pigro, trovo faticoso aprire ogni volta Wikipedia per copiare un carattere!
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@GustavinoBevilacqua @giorgiograppa @zeppe @leodurruti @strelnik io uso questo, vei che c'è "preferiti"? ma è scomodo. ma come fai a sapere dove hai messo i caratteri personalizzati?
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Questo post è eliminato! -
@thatgiga @giorgiograppa @d10c4n3 @zeppe @leodurruti @strelnik
Vero, in ligure ponentino "u" si usa per "il" (u gumbu = il frantoio, u massacan = il muratore, ecc.).
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@leodurruti @guerrillastickers @d10c4n3 @strelnik @idiran
ma questa è la cazzata che raccontano loro. A parte il nome, a parte la loro storia, chiaramente la Crusca vorrebbe imporre l'uso, semplicemente sanno di non averne le forze (il fascismo è finito) e quindi provano a giocarsi la carta simpatia/soft power.
Nel 2024 scrivevano: "Ricordiamo che il gruppo Incipit si occupa di esaminare e valutare neologismi e forestierismi ‘incipienti’, scelti tra quelli impiegati nel campo della vita civile e sociale, nella fase in cui si affacciano alla lingua italiana, al fine di *proporre* eventuali sostituenti italiani."
Proporre sostituenti non è studiare il cambiamento, ma indirizzarlo.
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@GustavinoBevilacqua @d10c4n3 @zeppe @leodurruti @strelnik
La pigrizia è la madre dell'ingegno. -
A me non sembra proprio che vogliano imporre l'uso, mi pare una fantasia. E sinceramente a proporre non ci vedo nulla di male, «proporre» non è «imporre», siamo liberi di utilizzare le soluzioni proposte come di non utilizzarle.
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@thatgiga @d10c4n3 @zeppe @GustavinoBevilacqua @leodurruti @strelnik
Riesco a immaginare l'interferenza, ne soffro ogni giorni di molto simili. Ma, quando si fanno delle regole per una lingua, non si pensa alle altre lingue con cui può compartire territorio e parlanti: il laboro non avrebbe fine. -
@leodurruti @guerrillastickers @d10c4n3 @strelnik @idiran
Sarà una fantasia o sarà un'analisi del ruolo che la Crusca ha avuto nella storia italiana?
Ad ogni modo non mi pare corretto dire che l'accademia si "limita a studiare". Studiare sarebbe dire "la gente oggi usa qual'è quando una volta usava qual è". Loro invece hanno 1. una opinione se queste espressioni sono giuste o sbagliate ("qual'è è sbagliato") e 2. vogliono intervenire e cambiare il modo in cui si usano ("bisogna scrivere qual è").
Sono prescrittivisti e fanno pianificazione linguistica. Possiamo esserne d'accordo o no, ma non veniamoci a raccontare che non lo siano.
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@GustavinoBevilacqua @thatgiga @giorgiograppa @d10c4n3 @zeppe @leodurruti @strelnik
per non parlare di praticamente tutti i dialetti meridionali
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@lucha @leodurruti @guerrillastickers @strelnik @idiran sul tema Cose da non fare con le parole. Il dibattito tra Alexis Burgess e David Foster
Wallace a proposito di descrittivismo e prescrittivismo https://www.ilsileno.it/wp-content/uploads/2011/04/Luca-Peloso.pdf