@filobus @GustavinoBevilacqua anche a me ne dava una negli Stati uniti
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RE: Sono tornato a casa e mi era arrivato questo libro: l'edizione francese di "Lettere agli eretici" del falso Berlinguer.postato in Uncategorized
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RE: Sono tornato a casa e mi era arrivato questo libro: l'edizione francese di "Lettere agli eretici" del falso Berlinguer.postato in Uncategorized
Tornando a casa, ho trovato anche un altro libro, questa volta giunto da Ancona. Di quello, però, parlerò in questi giorni perché ha una genesi davvero contorta, è valutato circa 80 euro ma sono riuscito a trovarlo a un quarto di quel prezzo. Poi, per il momento, la smetto di comprare libri. 3/3
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RE: Sono tornato a casa e mi era arrivato questo libro: l'edizione francese di "Lettere agli eretici" del falso Berlinguer.postato in Uncategorized
A me, 'sta cosa, è sembrata molto romantica, da libraio d'altri tempi, e mi sono immaginato una libreria nel centro di Parigi con gli scaffali antichi e polverosi. Sono andato a guardare dov'è e, in effetti, è nel centro della città, XI arrondissement, e sembra davvero romantica. Passato l'imbarazzo per essermi immedesimato in uno sbirro, seppur invenzione letteraria, mi sono sentito per un attimo Danglard, l'assistente bibliofilo del commissario Adamsberg, entrambi venuti fuori dalla penna di Fred Vargas, che risponde: "Ma io ce l'ho" quando gli chiedono di un libro raro. Mi è venuta una gran voglia di imparare il francese e di visitare Parigi. 2/3
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Sono tornato a casa e mi era arrivato questo libro: l'edizione francese di "Lettere agli eretici" del falso Berlinguer.postato in Uncategorized
Sono tornato a casa e mi era arrivato questo libro: l'edizione francese di "Lettere agli eretici" del falso Berlinguer. Ne ho parlato qui qualche giorno fa.
Il libraio francese è stato molto gentile, oltre che onesto, e, al libro, ben conservato nonostante risalga agli anni Ottanta, e impacchettato, ha allegato un messaggio scritto di suo pugno. 1/3
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I compagni di Francesco.postato in Uncategorized
I compagni di Francesco. E Pinuccio che, invece di stare tra "reduci", è circondato da giovani e meno giovani, ma comunque più piccoli di lui. E Tano, che racconta le sue fotografie. Parla di Potere operaio e Autonomia. E i cerchi di gesso attorno ai buchi lasciati dai proiettili sulla parete. E la lapide di Francesco, ammazzato quell'11 marzo di quarantanove anni fa.
Io non lo so se quella cosa che dice che anche se ci sotterrano siamo semi, e risbocciamo, è vera. Però, ieri, in Via Mascarella, mi è sembrato così. Mi è sembrato tremendamente reale che chi ci ha lasciato, addirittura prima che nascessi, continua a vivere nelle lotte del presente. Il ricordo di Francesco Lorusso, l'11 marzo, in Via Mascarella a Bologna, è una delle cose più belle alle quali si possa assistere: incrocio di generazioni, lotte e memorie.
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RE: Era il 2008, a Bolo imperversava la giunta Cofferati.postato in Uncategorized
Quasi introvabile fuori da Bologna, e ormai abbastanza raro anche da queste parti, è disponibile in edizione originale in Archivio Via Avesella. Lo vendiamo a 10 euro più eventuali spese di spedizione. Chi volesse aggiudicarsi una delle ultime copie, scriva a me o contatti l'Archivio.
Qualche giorno fa Archivio Grafton9 lo ha digitalizzato. Trovate il link nel primo commento.
Scorrete lacrime disse lo sceriffo : Laboratorio Crash : Free Download, Borrow, and Streaming : Internet Archive
Sembra un Urania ma non lo è, l'autore indicato è Philip K. Dick, ma non lo è. La prefazione porta come autore Sergio Cofferati, ma non è vero neppure...
Internet Archive (archive.org)
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RE: Era il 2008, a Bolo imperversava la giunta Cofferati.postato in Uncategorized
In quella Bologna che sta cambiando pelle, compare uno strano volume: sembra un'Urania, anche se un po' diverso nel formato, e porta la firma di Philip K. Dick. In alto a sinistra appare una scritta sibillina: "Crash". Anche il titolo, "Scorrete lacrime disse lo sceriffo", è la rivisitazione di quello di un noto romanzo di Dick. Solo che, in questo caso, lo sceriffo è Cofferati, rappresentato in copertina, e i testi contenuti nel libello sono apocrifi dickiani scritti da diversi autori, tra cui Valerio Evangelisti, che ha curato il volume per conto di Laboratorio Crash, uno dei centri sociali della città. Quel falso d'autore è da tempo nella mia libreria, e ieri me ne sono procurato un'altra copia. 2/3
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Era il 2008, a Bolo imperversava la giunta Cofferati.postato in Uncategorized
Era il 2008, a Bolo imperversava la giunta Cofferati. In città, il cuore delle culture alternative italiane fino a quel momento, vengono chiusi spazi che producono arte e cultura e attraggono artisti e intellettuali. La giunta, seppur formalmente di "sinistra", fa proprie le politiche di destra, dichiarando guerra a spazi autogestiti e luoghi di socialità. Le piazze si svuotano dei giovani che le affollavano, magari raccolti attorno a una chitarra, e cominciano a riempirsi di locali chic e turisti. 1/3

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Stasera, in Archivio Via Avesella, comincia la tre giorni per ricordare Francesco Lorusso.postato in Uncategorized
Stasera, in Archivio Via Avesella, comincia la tre giorni per ricordare Francesco Lorusso.
Ci sta pure Bifo, il più odiato da genocidi e guerrafondai! Siateci!
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Hanno cancellato la scritta per Sante in Via Albani...postato in Uncategorized
Hanno cancellato la scritta per Sante in Via Albani... Che brutti i muri muti!
Ciao Sante! Nonostante tutto continuiamo a vederli i gabbiani alti volare.


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È il 1978, e nelle librerie italiane compare il testamento politico di Jean Paule Sartre.postato in Uncategorized
È il 1978, e nelle librerie italiane compare il testamento politico di Jean Paule Sartre. Un libello di 39 pagine nel quale il filosofo francese esprime posizioni insurrezionaliste lontane da quella che, in quel momento, sembra la sua traiettoria politica.
Molti giornali, tra i quali l'Espresso, lo recensiscono segnalando una svolta nelle concezioni di Sartre. In realtà è un falso, redatto dall'anarchico Alfredo Maria Bonanno che, per questa performance, sarà denunciato dallo stesso Sartre. Da oggi è nella mia libreria. Un po' malmesso, ma per quello che l'ho pagato non potevo aspettarmi di meglio.
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RE: Comparso nelle librerie nell'aprile del 1996, "A ruota libera" si presenta come un'autocritica delle culture underground elaborata da Hakim Bay, l'autore di T.A.Z.postato in Uncategorized
@jones Fatto! Grazie mille per avermelo fatto notare, in futuro ci starò più attento! Scusa...
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Comparso nelle librerie nell'aprile del 1996, "A ruota libera" si presenta come un'autocritica delle culture underground elaborata da Hakim Bay, l'autore di T.A.Z.postato in Uncategorized
Comparso nelle librerie nell'aprile del 1996, "A ruota libera" si presenta come un'autocritica delle culture underground elaborata da Hakim Bay, l'autore di T.A.Z.
L'editore, Castelvecchi, accetta immediatamente di pubblicare il libro, non appena glielo presentano; Liberazione e il Manifesto, una volta uscito, ne fanno recensioni entusiaste. Peccato si tratti di un falso! Una beffa elaborata da Luther Blissett, autore dei testi attribuiti a Bay e dell'introduzione scritta da Fabrizio P. Belletati, personaggio in realtà inventato di sana pianta.
Da oggi quel libro, pagato quanto due caffé, entra a far parte della mia piccola collezione di falsi e va ad arricchire il settore della libreria dedicato agli anni Novanta. Sotto trovate la rivendicazione di Luther Blissett.
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RE: Nel febbraio del 1977 apparve nelle librerie una pubblicazione che sembrava, in tutto e per tutto, appartenere alla collana "Nuovo politecnico" dell'Einaudi.postato in Uncategorized
Perché ne parlo? Perché tracce di questo libro le incontro da anni sul mio cammino e oggi, finalmente, è nella mia libreria, poiché un libraio onesto, nonostante sia un testo raro, lo vendeva a un prezzo accettabile (altrove era quotato anche 150 euro). 4/4
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RE: Nel febbraio del 1977 apparve nelle librerie una pubblicazione che sembrava, in tutto e per tutto, appartenere alla collana "Nuovo politecnico" dell'Einaudi.postato in Uncategorized
È un falso, redatto dal situazionista torinese Pier Franco Ghisleni, ma molti lo scambiano per vero. La performance viene individuata come tale dal Corriere della Sera: il libro viene sequestrati e Ghisleni denunciato dall'Einaudi. Durante il processo, però, lo stesso Giulio Einaudi sostenne di aver capito subito che si trattava di un falso e di esserne molto divertito. La denuncia - sostenne - l'avevano fatta gli amministratori. Ghisleni fu comunque condannato a 20 giorni di reclusione e al pagamento di una multa di 200mila lire. Non per truffa però, che era l'accusa più grave che pendeva su di lui, ma per aver distribuito materiale contraffatto. Curiosamente, nella mostra su Berlinguer che sta girando l'Italia in questi mesi, quel libro è riproposto tra gli originali e, purtroppo, non gli è dedicato neanche un pannello. 3/4
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RE: Nel febbraio del 1977 apparve nelle librerie una pubblicazione che sembrava, in tutto e per tutto, appartenere alla collana "Nuovo politecnico" dell'Einaudi.postato in Uncategorized
Il libro ha l'evocativo titolo di "Lettere agli eretici", e, in quarta di copertina, annuncia la prossima pubblicazione, nella stessa collana, de "La tutela del posto di lavoro durante i sommovimenti sociali", scritto da Toni Negri; del "Trattato del saper scrivere di nulla" di Umberto Eco e de "La soluzione finale della questione anarchica in Spagna", redatto da Longo e Vidali. 2/4
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Nel febbraio del 1977 apparve nelle librerie una pubblicazione che sembrava, in tutto e per tutto, appartenere alla collana "Nuovo politecnico" dell'Einaudi.postato in Uncategorized
Nel febbraio del 1977 apparve nelle librerie una pubblicazione che sembrava, in tutto e per tutto, appartenere alla collana "Nuovo politecnico" dell'Einaudi. Era un epistolario: lettere scritte da Enrico Berlinguer ai dirigenti della Nuova Sinistra. Una di esse è indirizzata a Toni Negri, un'altra a Marco Pannella. Ce n'è una dedicata al fondatore di FUORI, il movimento degli omosessuali rivoluzionari, e un'altra indirizzata a un anonimo militante della lotta armata. In tutto sono otto. 1/4
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Giovedì prossimo, il 26 febbraio, Archivio Via Avesella di Bologna presenta "Per (non) archiviare il presente", l'ebook edito da Fondazione Feltrinelli nel quale c'è anche un mio contributo.postato in Uncategorized
Giovedì prossimo, il 26 febbraio, Archivio Via Avesella di Bologna presenta "Per (non) archiviare il presente", l'ebook edito da Fondazione Feltrinelli nel quale c'è anche un mio contributo.
